Nasa, c'è acqua sulla Luna: ecco dove è stata trovata e come

Nasa, c'è acqua sulla Luna: ecco dove è stata trovata e come

La Nasa ha confermato di aver scoperto depositi di acqua sulla Luna, nella parte rivolta verso la Terra.

Questo risultato, ottenuto grazie all'osservatorio SOFIA (Stratospheric Observatory For Infrared Astronomy), è cruciale per la futura esplorazione del nostro satellite nell'ambito del programma Artemis, che punta a inviare la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare nel 2024. Non si tratta delle prime ricerche che indagano la superficie lunare alla ricerca di acqua e la sua possibile presenza era stata già indicata da studi precedenti in particolare nell'area del polo sud ma non era stato possibile avere la certezza che quanto rilevato dagli strumenti corrispondesse davvero alla moolecola dell'H2O o si trattasse di idrossile (OH), legato ai minerali. La vera novità è che c'è acqua sul lato visibile della Luna. Più ottimisti i ricercatori dell'Università del Colorado, che col loro studio ipotizzano la presenza diffusa di 'trappole' d'acqua sulla superficie lunare: "se avessimo ragione - afferma Paul Hayne - l'acqua potrebbe essere più accessibile per ottenere acqua potabile, carburante per i razzi, tutto ciò per cui la Nasa ha bisogno di acqua". Le fonti sono due studi pubblicati sulla rivista Nature.

I prossimi voli di SOFIA cercheranno altri luoghi illuminati dove ci possa essere acqua. La strumentazione è riuscita a catturare una lunghezza d'onda specifica della molecola dell'acqua, scoprendo una concentrazione sorprendentemente alta di tali molecole nel cratere Clavius, il terzo sulla Luna in ordine di grandezza tra quelli presenti nell'emisfero visibile dalla Terra.

Una realtà che la NASA non ha di certo tenuto nascosta, ma che ha riconosciuto fin da subito nel suo annuncio ufficiale.

"Avere visto la firma spettrale della molecola di acqua (H2O) nel Clavius Crater con il telescopio nell'infrarosso a bordo della missione SOFIA - commenta Barbara Negri, Responsabile dell'Unità Esplorazione e Osservazione dell'Universo dell'Agenzia Spaziale Italiana - è di per sé una notizia sensazionale".