Napoli. l'Ospedale S. Giovanni Bosco diventa presidio covid

Napoli. l'Ospedale S. Giovanni Bosco diventa presidio covid

Riconvertire ospedali a Covid Hospital significa di certo incrementare i posti letto per chi affronta il virus ma non ci si può dimenticare che si muore anche di altro e che c'è bisogno di assistenza sanitaria, ogni giorno, per altri centinaia di motivi. Con gli 85 posti letto del San Giovanni Bosco diventano così 209 i posti letto totali a disposizione della Asl Napoli 1 Centro, dato che è destinato a crescere nei prossimi giorni. Si prospetta nel breve un'ulteriore stretta su interventi programmati, visite e ricoveri ospedalieri, per non mettere sotto pressione il sistema ospedaliero provinciale, mantenendo comunque la chirurgia d'urgenza e la chirurgia oncologica. Fino a ieri l'ospedale di Senigallia registrava due ricoveri in terapia semi-intensiva e 8 ricoveri in raparti non intensivi.

Questo strumento permetterebbe infatti alle persone di controllarsi quotidianamente a casa e scoprire in tempo reale se rischiano di aver contratto il virus e se devono sottoporsi al tampone diagnostico. Infine sono 84 le stanze a uso singolo o doppio disponibili nel Covid Residence dell'Ospedale del Mare.

"Ho inviato una lettera a Silvestro Scotti dell'ordine dei medici di Napoli per avere l'elenco degli anestesisti in pensione".

"L'implementazione di questo strumento potrebbe rallentare la diffusione della pandemia se tutti lo usassero prima di andare a scuola, in fabbrica o al ristorante" spiega il ricercatore Brian Subirana. Sono dell'idea che le emergenze vadano affrontate, non subite: "lo dobbiamo ai nostri concittadini, che non sono buoni solo quando dobbiamo chiedergli i voti salvo poi essere abbandonati nei momenti di difficoltà e di fragilità".