Nadef, Bankitalia: debito pubblico sostenibile ma con alti livelli attenzione ai rischi

Nadef, Bankitalia: debito pubblico sostenibile ma con alti livelli attenzione ai rischi

"Le misure eccezionali di politica economica hanno finora permesso di evitare gli scenari più avversi; le prospettive restano però incerte, condizionate dall'evoluzione della pandemia e fortemente dipendenti dalla prosecuzione delle misure di sostegno". Così nell'audizione sulla nota di aggiornamento al Def (Nadef) l'Ufficio parlamentare di Bilancio, che ha validato anche il quadro programmatico per il 2021, sottolineando però che rimangono rischi legati in particolare a una eventuale "recrudescenza" dell'epidemia.

"Debole - ha continuato Gaiotti - la componente estera del turismo".

Come anticipato dal ministro Roberto Gualtieri sabato scorso, gli indicatori sul terzo trimestre mostrano una situazione di miglioramento dell'economia italiana.

"Nell'economia globale, nell'area dell'euro e in Italia, dopo la caduta senza precedenti nel secondo semestre, si è avviato un recupero".

La ripresa c'è, e nel terzo trimestre l'industria metterà a segno un recupero della produzione del 30%, lo scenario avverso che prevedeva un crollo del Pil intorno al 13% sembra al momento scongiurato, ma il futuro rimane in salita e le stime per quest'anno restano di una contrazione del 9,5% circa.

"L'entità dell'effetto macroeconomico delle misure programmate dipenderà, oltre che dalle risorse mobilitate e dalla ripartizione fra le voci del bilancio, anche dai tempi di attuazione dei progetti e dalla loro efficacia nel sostenere il potenziale di crescita", ha aggiunto Banca d'Italia, sottolineando che "andrà posta attenzione alla fase esecutiva dei progetti, per garantirne efficacia e rapidità" e che "con interventi mirati attuati senza sprechi e tempestivamente, l'effetto sulla crescita potrebbe essere anche più accentuato" di quanto indicato nella Nadef. Dati confermati anche da Banca d'Italia. "Anche le nostre indagini piu' recenti segnalano che non solo le famiglie con maggiore difficolta' economica ma anche quelle che non prevedono di incorrere in perdite significative prefigurano riduzioni di spesa".