MotoGP, Iannone: "Non auguro a nessuno quello che mi è successo"

MotoGP, Iannone:

Andrea Iannone è stato protagonista di una conferenza stampa presso la sede di LaPresse in cui ha parlato della vicenda legata alla sua sospensione dall'attività in MotoGP per presunto uso di doping, con la sentenza del Tas di Losanna prevista fra due giorni: "E' stato un anno molto difficile". Per il pilota MotoGP è la vigilia della sentenza del Tas: "Il giorno più importante della mia vita". Però ovviamente ci hanno dato delle regole e noi le seguiremo. "Per quanto riguarda il mio rapporto con Aprilia sono tranquillo, loro mi aspettano".

L'avvocato Antonio De Rensis non è entrato nel merito delle motivazioni dell'appello ma ha voluto precisare un aspetto della vicenda che potrebbe riguardare tutti gli sportivi professionisti: "Senza drammatizzare - ha detto infatti il legale -, dico che questa è una custodia cautelare sportiva". Nella vita non si può mai sapere, la mia vita è cambiata. Da un giorno all'altro mi sono trovato senza poter fare quello che ciò che facevo e non l'ho deciso io. "Non lo auguro a nessuno". Voglio andare avanti con determinazione per portare alle luce quello che noi conosciamo che è la giustizia. Ma ho rifiutato tutto, la priorità è tornare il prima possibile in moto, sull'Aprilia, in pista. Del resto, sono sempre andato in moto, fin dalla mia nascita.

MotoGP, Andrea Iannone in conferenza stampa:
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Ma non solo, l'appello del pilota italiano è stato presentato dopo aver avuto conferma che la contaminazione è stata involontaria (avvenuta tramite l'assunzione di carni trattate) e quindi c'è stata assenza di dolo, ma nonostante ciò, anche la WADA (l'Agenzia Anti-Doping Mondiale) ha presentato una richiesta di appello per commutargli la pena massima di 4 anni. "Sono grato a tutte le persone che, in questo periodo mi hanno proposto un qualcosa di interessante, un po' in tutti i settori". Non ho mai pensato di mollare perché penso che ancora ho molto da dire. Ho iniziato un progetto interessante con Aprilia un anno fa e sento il bisogno di portarlo a termine. Umanamente c'è un'intesa importante, ho una stima nei suoi confronti altrettanto importante, come nei confronti del gruppo che in questo periodo terribile mi ha sempre supportato. "Il mio dovere è quello di tornare in pista il prima possibile e riuscire a far trionfare questa moto".

Vi ricordiamo che l'udienza dove si deciderà in futuro di Andrea Iannone si terrà giovedì 15 ottobre, davanti al TAS di Losanna. Largo dunque alle speculazioni: sulla Aprilia MotoGP nel 2021 rivedremo Iannone oppure la sella vacante della squadra di Noale verrà occupata da Dovizioso, attualmente a piedi?