Lukaku: "Un calciatore ha bisogno di vincere: Inter e Conte scelta giusta"

Lukaku:

Dopo le esaltanti vittorie contro Fiorentina e Benevento e il deludente pareggio contro la Lazio, l'Inter può finalmente rifiatare approfittando della sosta delle nazionali per fare il punto della situazione e preparare al meglio il derby contro il Milan. La A della mia esultanza sta per mia madre, senza di lei non sarei chi sono oggi. Grazie al mister ho capito chi sono. Avevo dato tanto per quell'obiettivo, poi non l'ho ottenuto. Sono tutte cose che mi sono rimaste in testa, che mi ha dato la forza di voler ripagarla di tutti i sacrifici che ha fatto per me e mio fratello.

Conte continua a chiedere a gran voce un rinforzo offensivo e così Marotta sta pensando a una possibile soluzione low cost interessante. "A questa squadra voglio dare tutto". I blancos tuttavia non sono riusciti a liberarsi di Jovic e potrebbero essere quindi costretti ad abbassare ulteriormente le loro pretese a Gennaio. È troppo bello giocare con lo stadio pieno.

Mi piace fare il dj, un po' di mix a casa, è un qualcosa che mi rilassa.

Il consiglio a un giovane che vuole diventare un campione: "Aveva umiltà e ogni giorno essere sempre più forte del giorno prima".

"Conte mi ha migliorato in tutto". Per me era facile perché io vivo per il calcio. L'Inter? Questa è la prima squadra in cui mi sento di poter crescere. Da allora mi sono sempre visto come un calciatore: è sempre stato il mio sogno, non ho mai smesso di pensare ad altro, ho sempre vissuto in funzione di quel sogno. Lukaku preferisce non fare proclami: "Abbiamo fatto bene la stagione passata ma dobbiamo lavorare in campo e non parlare fuori". Il compagno più divertente? Sensi, Young, Lautaro, Handanovic e Barella. Come noto, i nerazzurri se la vedranno nel gruppo B con Real Madrid, Borussia Moenchengladbach e Shakhtar Donetsk per il passaggio agli ottavi di finale. "Non c'è uno che resta da solo". "Idoli nella vita? Il mio sogno è sempre stato quello di incontrare Kobe Bryant e Nelson Mandela".