"Lockdown a Natale? E’ nell’ordine delle cose". La profezia di Crisanti

Ma, soprattutto, fissa la data della prossima serrata: "Credo che un lockdown a Natale sia nell'ordine delle cose: si potrebbe risettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing". Nella sola giornata di martedì 13 ottobre 2020 le terapie intensive occupate sono infatti aumentate di 63 unità come non accadeva dalla fase calda dell'epidemia. Una cosa che si potrebbe fare è obbligare i passeggeri a indossare mascherine chirurgiche e vietare l'ingresso con mascherine fai da te. "Avrebbe più effetto che discutere se diminuire la capienza", osserva il virologo a proposito del dibattito in corso sui trasporti. "Faccio fatica anch'io a cogliere il razionale di questo particolare, però evidentemente ci sono delle ragioni che ci sfuggono", ha detto il professor Andrea Crisanti in collegamento con la trasmissione L'Aria che Tira su La7.

"Il vero problema è l'impostazione per cui le misure vengono prese per inseguire il virus e non per anticiparlo". "Forse più che le Regioni dobbiamo chiuse temporaneamente determinate aree di una regione, capire quali sono i luoghi dove ci sono più contagi". L'esperto ha citato l'esempio del Regno Unito che ha approfittato delle vacanze scolastiche per adottare chiusure generalizzate. "Si sarebbero dovuti proibire tutti" gli incontri.