Laura Pausini rivela: "Mi sentivo persa, Sophia Loren mi ha salvata"

Laura Pausini rivela:

Non solo per l'interpretazione di Loren, già vincitrice nel 1962 con La ciociara di Vittorio De Sica e poi premio alla carriera nel 1991, ma anche per la canzone Io sì, che si ascolta nel trailer del film.

In attesa di ascoltare il suo nuovo album, Laura Pausini ha ammesso di avere tantissimi brani da sentire e che, per il momento, sono conservati in una cartella del suo pc.

Qui conoscerà Momò, un dodicenne di origini senegalesi che all'inizio l'aveva derubata, ma pian piano Madame Rosa scoprirà che in realtà ciò che all'inizio non apprezzava si rivelerà molto vicino a lei.

"Io sì" è la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren (11 nomination agli Oscar, 1 Grammy Award, 1 Emmy Award, 1 Golden Globe).

Dunque da una parte Diane, alla ricerca di una voce in accordo con la personificazione dell'attrice italiana all'estero; e dall'altra il figlio di Sophia, Edoardo Ponti, regista di La vita davanti a sé che ha voluto chiudere il cerchio delle maestranze made in Italy con la voce di Laura, a cui ha mandato il film in anteprima per farla decidere se partecipare oppure no. Come se avesse potuto rispondere no a un'occasione simile, alla quale contribuire - a fianco del paroliere Niccolò Agliardi - in modo sostanziale senza essere solo interprete. In questo l'aiuterà il fatto che si tratta di un film Netflix Original, prodotto da Palomar, in arrivo sulla piattaforma dal 13 novembre, non prima di un passaggio nelle sale il 3, 4 e 5 novembre prossimi.

L'ep "IO Sì (SEEN)" esce per Atlantic Warner, è prodotto, mixata ed engenereed da Greg Wells, e contiene cinque versioni: Inglese, Italiano, Portoghese, Francese e Spagnola. "Poi è arrivata "Io sì (Seen)" e non mi sono più fermata".

La Pausini spiega che se oggi è candidata all'oscar per la migliore colonna sonora (la nomination per il film 'The Life Ahead' è arrivata nei giorni scorsi) lo deve sicuramente a Sophia Loren: "Mi ha scelto lei". È materna, protettiva e di lei colpisce sempre il suo essere icona in tutto quello che fa. "Viviamo nell'incertezza e ognuno di noi vuole proporre qualcosa per rimediare". E' nata una vera e propria collaborazione che mi ha fatta innamorare ancora di più di questo progetto. All'appello lanciato qualche tempo fa non abbiamo avuto risposto, ma la situazione è complicata.

Laura Pausini ha poi concluso: "L'arte salva: dove ci siamo rifugiati quando eravamo chiusi in casa?" Nella musica, nel cinema e nei libri. "Riguarda la cultura, ma soprattutto lo stato emozionale dell'essere umano".