Emergenza coronavirus: la situazione delle terapie intensive in Italia

Emergenza coronavirus: la situazione delle terapie intensive in Italia

Per tale motivo con l'esposto a 104 Procure il Codacons chiede alla magistratura di tutta Italia di avviare indagini penali sul territorio, tese ad accertare ritardi, omissioni ed errori da parte dello Stato e delle Regioni, che abbiano contribuito a determinare le difficoltà che oggi caratterizzano gli ospedali, e se anche un solo cittadino non troverà posto nei reparti di terapia intensiva, scatterà una denuncia per concorso in omicidio colposo nei confronti degli organi pubblici con richiesta di arresto verso i responsabili.

In Italia il numero di contagi da Coronavirus sta risalendo pericolosamente giorno dopo giorno, preoccupando il Ministero della Salute.

124 nuovi positivi in provincia di Cremona, 4.959 in tutta la Regione, di cui 2.306 a Milano e area metropolitana. Sotto quota mille, segue l'Emilia Romagna con 885 nuove positività.

La situazione nazionale ad oggi, rispetto alla scorsa primavera, è più rassicurante se si pensa che il tasso di saturazione è di circa il 13%, ma non per questo bisogna abbassare la guardia, soprattutto in Campania dove al momento si è raggiunta una percentuale del 20%. Dall'inizio dell'epidemia, in Italia ci sono stati 484.869 casi totali di Covid-19. Migliora il rapporto tra i tamponi e i positivi che diventa 5,7 per cento. Il valore RT regionale è 1,38: più basso a Roma e più alto nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina.

Rispetto alle ventiquattrore precedenti, ci sono 16.700 casi positivi in più. Recentemente sono stati dati in dotazione alle Regioni 1.660 posti attivabili con i ventilatori, per aiutare i singoli ospedali ad affrontare meglio l'impennata di contagi. 2 casi di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 43, di cui 12 in provincia dell'Aquila, 3 in provincia di Pescara, 6 in provincia di Chieti e 19 in provincia di Teramo.