E' morto il designer Enzo Mari

E' morto il designer Enzo Mari

A un giorno dalla morte di Enzo Mari, compagno di vita per 60 anni, ci ha lasciati anche la signora della critica d'arte italiana, Lea Vergine.

Oltre al design di prodotti e mobili, Mari ha realizzato numerosi libri.

Padre nobile del design Made in Italy, Mari ha svolto un significativo ruolo, oltre che progettuale, soprattutto teorico e critico, in particolare opponendosi alla crescente subordinazione della produzione industriale al marketing. E' stato Docente al Politecnico di Milano e alla Scuola della Società Umanitaria. "I suoi oggetti realizzati da aziende italiane ed esposti nelle più importanti istituzioni internazionali, hanno contribuito a diffondere la bellezza del Made in Italy nel mondo", ha commentato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, unendosi al cordoglio per la morte del grande designer. Tra le sue opere più importanti si notano: "Putrella", "Legato", "Il gioco delle favole" e "Sedia N.1". Nel 1987 a New York gli è stato conferito l'International Design Center Prize. Nel 1993 Mari aveva assunto la direzione artistica della Königliche Porzellan-Manufaktur di Berlino. Aveva inoltre partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano. "Falce e martello" alla Galleria Milano fino al 16 gennaio con un sottotitolo che rimanda a discussioni politico-culturali molto accese negli anni '70: "Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe" e rielaborazioni grafiche del simbolo comunista.

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Le prime ricerche teoriche di Mari come artista risalgono al 1952 e appaiono centrate sul problema della psicologia della visione e successivamente su quello della programmazione nel campo delle ricerche estetiche. Nato a Novara nel 1932 si è distinto sia come filosofo concettuale che come designer. Questo significa che l'attuale retrospettiva in corso alla Triennale potrebbe essere una rara occasione per vedere alcuni degli oggetti frutto dell'ingegno di Enzo Mari. Ma anche il cestino inclinato per gettare le carte In attesa, il calendario a parete Formosa (ancora Danese); le pentole Copernico e le posate Piuma (Zani&Zani); lo spremilimoni Squeezer (Alessi) e, tra i più recenti, il portaombrelli Eretteo e l'appendiabiti Togo (Magis). A parere di un altro grande del design italiano, Alessandro Mendini, Mari "non è un designer, ma la coscienza di tutti noi designer". Mari si è spento all'età di 88 anni nella mattina di lunedì 19 ottobre, mentre la moglie all'età di 82 anni è deceduta oggi. Finiti gli studi, si era dedicato al disegno industriale, presentando il suo primo progetto al produttore di arredi milanese Danese nel 1957.

"Con Enzo Mari se ne va un gigante del design italiano del Novecento".