DPCM: Cinema e teatri chiusi fino al 24 novembre: è ufficiale

DPCM: Cinema e teatri chiusi fino al 24 novembre: è ufficiale

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto, si legge nel decreto che presentato dallo stesso Conte (si parla delle 13:30). I componenti dell'esecutivo e del comitato tecnico-scientifico hanno deciso, evidentemente, che i luoghi di cultura rappresentino un focolaio potenziale per la diffusione del contagio, anche se - rispetto ad altre situazioni - non sono documentati casi conclamati di catene di contagio legati a strutture che hanno sempre, dal momento della loro riapertura, garantito il rispetto delle distanze di sicurezza, favorite anche dalla loro particolare conformazione e dalla fruizione statica dello spettacolo stesso. Un lancio Adnkronos delle 23:41 di ieri potrebbe però aiutare a far chiarezza sulle ragioni della chiusura, che pare nasca da una lite tra il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini del Pd, e il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora del Movimento 5 Stelle.

Innanzitutto, la chiusura sarà attiva almeno fino al prossimo 24 novembre, come documentato all'interno del dpcm.

È soprattutto per l'importanza di non privare l'Italia del proprio immaginario collettivo, Presidente, che le chiediamo a nome della Associazione Cultura Italiae che rappresento, e dunque di tutti i comparti e i generi dello Spettacolo dal vivo, dei Produttori Cinematografici, degli Esercenti, di mantenere i luoghi della cultura aperti! Gli esponenti del partito di Matteo Renzi - partito che ha partecipato alle decisioni collegiali del governo - si sono detti profondamente in disaccordo con la chiusura dei teatri e dei cinema.

L'ultimo punto sul quale richiediamo l'attenzione è il più importante in assoluto - continua Argento - chi opera nel settore della cultura è consapevole dell'importanza che essa ricopre soprattutto in momenti difficili come quello che ci troviamo ad affrontare. Lasciando una enorme sensazione di vuoto.

Il pensiero e la vicinanza vanno naturalmente a tutte le manifestazioni cinematografiche in svolgimento in queste ore e a quelle programmate, ma spesso riprogrammate dopo le chiusure dello scorso lockdown, nelle prossime settimane.