Doping, caso Iannone: sentenza del Tas rinviata a metà novembre

Doping, caso Iannone: sentenza del Tas rinviata a metà novembre

L'ultima notizia, appunto, è il comunicato del TAS, con il quale annuncia che la sentenza non arriverà prima della metà di novembre. La sua voglia di tornare è molta, ma, complice l'interferenza dell'Agenzia Mondiale Antidoping, la situazione si sta protraendo più del previsto.

Nel controllo effettuato durante la gara di Sepang dello scorso 3 novembre nelle urine del pilota abruzzese erano state trovate tracce di drostanolone, sostanza classificata sotto la sezione 1.1.a del regolamento come steroide anabolizzante androgeno di provenienza esogena (AAS).

Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha reso noti i tempi: il pilota dell'Aprilia è stato squalificato in primo grado per 18 mesi e chiede l'annullamento dello stop. Da qui il ricorso dell'abruzzese che si è appellato al Tas.

La difesa chiede l'assoluzione totale, avendo dimostrato la contaminazione alimentare, mentre la Wada chiede addirittura quattro anni, ovvero la squalifica fino a dicembre 2023. Anche questo è oggetto della riunione del Tas che dovrà decidere anche se accettare o respingere la richiesta della WADA.

Andrea Iannone sta vivendo uno dei periodi più bui della sua carriera da pilota. Il collegio arbitrale delibererà e finalizzerà il lodo arbitrale contenente la propria decisione.