Derivati Mps, Tribunale Milano condanna a sei anni Viola e Profumo

Derivati Mps, Tribunale Milano condanna a sei anni Viola e Profumo

Questa è la sentenza del Tribunale di Milano emessa dai giudici della seconda sezione penale.

Alessandro Profumo e Fabrizio Viola sono stati condannati anche ad una multa di 2,5 milioni di euro ciascuno. Il Tribunale di Milano ha anche condannato alla stessa pena anni l'ex amministratore delegato di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola, e 3 anni e 6 mesi anni l'ex presidente del consiglio sindacale Paolo Salvadori. La pubblica accusa, rappresentata dai pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, aveva chiesto l'assoluzione di tutti gli imputati dalle accuse di false comunicazioni sociali e aggiotaggio. I due, sotto processo nel filone d'indagine relativo alla banca senese controllata ora dal Tesoro, erano accusati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio, in relazione al bilancio 2012 e alla prima semestrale del 2015 della banca. Banca Mps, incriminata ai sensi della Legge 231/2001, è stata condannata alla sanzione di 800mila euro oltre al pagamento delle spese processuali (quest'ultimo punto con l'imputato). Il tribunale ha condannato Viola e Profumo a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e a due anni di interdizione dalla contrattazione con la pubblica amministrazione e dalla rappresentanza delle società. "Abbiamo sempre creduto nel corretto operato dei nostri assistiti", è il commento dell'avvocato Adriano Raffaelli, uno dei difensori di Profumo (attuale ad di Leonardo) e Viola.

La difesa aveva chiesto l'assoluzione di Profumo e Viola negando qualsiasi intento di ingannare il mercato, come proverebbero i prospetti pro-forma, allegati ai bilanci, che illustravano l'effetto sui conti di una contabilizzazione come derivati delle operazioni.

"Leggeremo le motivazioni e faremo sicuramente ricorso su una sentenza che riteniamo sbagliata". In esame, per l'appunto, i documenti contabili che vanno dal 2012 alla prima semestrale del 2015.

Il processo principale sulla vicenda derivati Mps si è concluso l'8 novembre 2019 in primo grado con la condanna di 13 ex manager della banca toscana, di Deutsche Bank e di Nomura.