Covid, firmato il dpcm con nuove misure

Covid, firmato il dpcm con nuove misure

La decisione dopo aver ricevuto un riscontro dalle Regioni sul testo finale proposto dal governo. Il prossimo provvedimento potrebbe contenere norme 'antimovida', orientate a scongiurare assembramenti davanti a bar, locali e ristoranti nonché in luoghi pubblici come piazze e parchi.

Il nuovo DPCM ha preso forma definitiva nella giornata di ieri dopo un lungo confronto con le Regioni.

Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi.

Sono stati sospesi gli sport da contatto a livello amatoriale ma rimangono consentiti quelli a livello dilettantistico per le società che hanno adottato i protocolli anti covid. "Nelle abitazioni private è "comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6".

Gli spettacoli all'aperto non subiscono variazioni rispetto alle precedenti disposizioni, in particolare restano invariati i limiti di 200 persone per gli eventi al chiuso e di 1.000 all'aperto, sempre nel rispetto delle regole di distanziamento sociale.

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso. Anche qui va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso.

"I contatti stretti di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno".

Una circolare ministeriale aveva già cambiato lunedì le modalità per essere ritenuti "liberi" dal Covid-19: se finora erano obbligatori due tamponi negativi per uscire dalla quarantena, d'ora in avanti ne basterà uno. C'è poi la "raccomandazione" a indossare le mascherine in casa in presenza di amici e parenti non conviventi. "Dobbiamo tutelare soprattutto il lavoro e la scuola", è il principio sostenuto dal ministro per le Autonomie, Francesco Boccia. Si legge nella bozza di dpcm che sarà varato dal governo. L'unica certezza è che non si potranno avere più di 30 invitati ai banchetti dopo matrimoni, battesimi, cresime.