Coronavirus, tutti a casa dalle 22: il governo pensa al coprifuoco

Coronavirus, tutti a casa dalle 22: il governo pensa al coprifuoco

Oltre alla Campania altre regioni sono orientare alla didattica a distanza, almeno parziale (ad esempio tre giorni a scuola e tre a casa), in modo da diminuire i contatti e gli assembramenti. Non vuol sentir parlare di lockdown, neanche si trattasse di quella sorta di "reset" del sistema, suggerito da alcuni esperti, consistente in una chiusura di due settimane, capace di dare respiro al servizio sanitario nazionale: "Una cosa che non esiste. Dobbiamo aspettare due o tre settimane per capire gli effetti delle misure attuali, dalla mascherina all'aperto al limite di sei ospiti a casa". Il prossimo Consiglio dei Ministri è previsto per domani, e se la proposta dovesse vincere le resistenze di chi, nel Governo, si mostra scettico, ecco che la chiusura di tutte le attività alle 22 potrebbe diventare realtà, unitamente all'obbligo, per tutti i cittadini, di fare rientro a casa allo stesso orario. Anche se il Ministro della Salute Roberto Speranza per ora frena: "A me questa misura non risulta".

Per quanto riguarda la scuola, la scelta della Dad è al centro di un duro braccio di ferro tra regioni e governo, dove la ministra Azzolina ha escluso nei giorni scorsi la rinuncia della didattica in presenza. Stando alle indiscrezioni il governo starebbe valutando l'ipotesi seguire la Francia in questa direzione. L'ultimo tassello per eliminare ciò che rimane della movida. La stessa ministra non ci sta a disperdere "i grandi investimenti e sacrifici fatti per la scuola". Ma i numeri del contagio sono in aumento e da ieri in Campania le scuole sono state chiuse per evitare ulteriore diffusione del coronavirus: con buone probabilità, quindi, si potrebbe figurare una soluzione a metà, con lezioni in remoto per gli studenti delle superiori, eventualmente in alternanza con la presenza in classe.

Nell'esecutivo, tuttavia, si litiga sull'opzione della didattica a distanza per i licei, fortemente voluta dalle Regioni.

"Stiamo monitorando la situazione - ha detto ieri il presidente Fontana - e nelle prossime ore diremo se è necessario prendere qualche misura o se invece basterà essere rigorosamente rispettosi di quanto è già stato disposto".