Coronavirus, le nuove regole per palestre e piscine

Coronavirus, le nuove regole per palestre e piscine

ROMA "Sono sospese le attivita' di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonche' centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attivita' di piscine e palestre, l'attivita' sportiva di base e l'attivita' motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento".

Il nuovo protocollo, che si aggiunge alle linee guida emanate già lo scorso maggio, che prevedono la distanza minima di 2 metri quando si pratica sport o di un metro in assenza di attività fisica, l'igienizzazione delle attrezzatture tra un esercizio e l'altro, borse sigillate in cui riporre i propri indumenti riguarderà solo lo sport di base, mentre sarà facoltà delle singole società sportive o federazioni adottare misure più stringenti in base alle esigenze dettate dalla propria disciplina.

Uno dei primi punti fondamentali che dovrebbero essere contenuti nel decreto dovrebbe essere quello della chiusura di piscine e palestre.

La determinazione del numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea all'interno della struttura "deve risultare dalla considerazione di 12 metri quadrati per persona, considerando per il computo i metri quadrati (al chiuso) dell'intera struttura". I bambini, inoltre, "devono essere accompagnati da non più di un familiare".

Per quanto riguarda le sanzioni, il protocollo rimanda al Dpcm, ma specifica che gli atleti o i frequentatori che non si atterranno alle norme saranno punibili con sanzioni di 280 euro o 500 in caso di recidiva. Dovrà essere sempre indossata nelle zone di accesso e transito.

L'aspetto più allarmante però non sono tanto i contagi perché non ci sono stati dei dati, in questo senso, riconducibili ai centri fitness (aspetto confermato anche dal Ministero dello Sport, Vincenzo Spadafora e dal Cts), bensì è il profondo calo di frequenze (circa il -50%) e di nuovi iscritti nei centri fitness (circa -90%) a preoccupare: le persone hanno timore ad iscriversi in palestra.

Piscine: Si tratta di misure che si applicano alle piscine pubbliche e private finalizzate alle attività natatorie e a quelle ludiche.

I gestori dovranno, ad esempio, "prevedere percorsi divisi per l'ingresso e l'uscita" ma anche "prevedere l'accesso agli impianti esclusivamente tramite prenotazione". I gestori potranno disporre il divieto di accesso alle docce, invitando gli utenti a cambiare soltanto il costume bagnato o l'abbigliamento per l'allenamento, ad asciugare velocemente i capelli e a completare la vestizione nel più breve tempo possibile. Portate i vostri figli in palestra o in piscina? I gestori dovranno garantire una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, cabine, attrezzature. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell'impianto.