Coronavirus, l’allarme di Galli: ‘Situazione esplosiva a Milano e Napoli’

Coronavirus, l’allarme di Galli: ‘Situazione esplosiva a Milano e Napoli’

In un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, il medico definisce la situazione "specialmente a Milano e Napoli", "esplosiva" in fatto di contagi da coronavirus.

Così Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, a Cartabianca.

A 8 mesi dal primo caso accertato in Lombardia "il ritardo di una efficace risposta non può più essere giustificato", avvertono i firmatari dell'appello. "Lo spero - risponde Galli - Saremo credo ancora in tempo per evitare di doverci porre il problema di chiusure più vaste e dolorose", però per riuscirci "è necessario ragionare zona per zona".

Massimo Galli è stato molto critico sulla situazione italiana da Covid-19. "Non ci troveremmo di fronte all'attuale necessità di inasprimento delle regole se questa estate si fosse prestata più attenzione ad evitare la trasmissione di un virus che non si era mai sognato né di sparire, né di perdere capacità infettante e di patogenicità".

Nella puntata del programma di La7 condotto da Lilli Gruber, il professor Galli sul Covid spiega, come detto, che dopo l'aumento record di contagi degli ultimi giorni "il tempo di scherzare è finito" spiegando che "dobbiamo ridurre il sovraffollamento nei trasporti" e sottolineando il rischio che "continuando così faremo la fine della Francia". Bisogna stringere i denti e sacrificarsi un altro pò rispettando le nuove restrizioni. E siccome "non c'è decreto che possa tenere conto in maniera analitica di tutte le diverse specificità locali, perché se tenti di farlo magari finisci per creare disastri chiudendo quello che può essere tenuto aperto e viceversa", l'idea dei promotori dell'appello è appunto che - per evitare disastri sociali ed economici fatti in nome della priorità salute - servono soluzioni flessibili in grado di "fare il meglio possibile ovunque".