Coronavirus. Dpcm, Conte:'Ristori ad attività chiuse e contributi a fondo perduto'

Coronavirus. Dpcm, Conte:'Ristori ad attività chiuse e contributi a fondo perduto'

Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con le categorie. E a fornire maggiori dettagli a riguardo, è stato il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che ha in primo luogo spiegato che le realtà imprenditoriali che avranno diritto a ricevere gli aiuti economici si aggirano intorno alle 350 mila unità.

Al ministero dell'Economia si lavora a pieno ritmo, e in coordinamento con gli altri ministeri, per chiudere il nuovo provvedimento senza lasciare fuori nessuno: si partirebbe da circa 4 miliardi ma le pressioni per estendere il più possibile gli aiuti e arrivare almeno a 5 miliardi sono fortissime.

Il contributo per chi, a causa delle misure anti Covid, sarà costretto a chiudere completamente l'attività, per l'intera giornata, potrebbe raddoppiare rispetto a quello incassato quest'estate, come indennizzo per i primi 3 mesi di lockdown, e arrivare dunque a 1200 euro mensili a fondo perduto. Discussione aperta è quella, ad esempio, se estendere il contributo a fondo perduto a categorie come quelle del settore turistico-alberghiero che sono toccate solo indirettamente dalle nuove chiusure (magari dirottando i fondi avanzati dal bonus vacanze).

Per questi soggetti l'ipotesi allo studio, sempre secondo il Sole 24 Ore, è parametrare il contributo sulla base della perdita subita rispetto al 2019 ma con un tetto massimo, al momento, fissato in 150.000 euro.

Per gli indennizzi non ci saranno limiti di fatturato e riguarderà ristoranti, bar, pub gelaterie, pasticcerie, cinema, teatri, sale giochi, discoteche, palestre, piscine, centri benessere, impianti sciistici. Ma si stanno valutando, appunto, anche gli alberghi e le strutture turistiche. Ci sarà un credito d'imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Il nuovo contributo andrebbe a coprire, mediamente, il 40% di una mensilità ottenuta dal vecchio fondo perduto. Per tutti gli altri si spera di farcela entro fine anno.

Atteso per oggi 27 ottobre alle 15.00 il Consiglio dei Ministri per l'approvazione finale del decreto e la successiva pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, così che le erogazioni possano arrivare già entro metà novembre.