Bielorussia. Consiglio Esteri dell'Ue, 'sanzioni per Lukashenko'

Bielorussia. Consiglio Esteri dell'Ue, 'sanzioni per Lukashenko'

Il Consiglio Affari esteri, che si è tenuto a Lussemburgo, ha raggiunto un "accordo politico" per includere Lukashenko nella lista delle personalità bielorusse colpite dalle sanzioni dell'Unione.

Le conclusioni sottolineano che l'Ue è pronta a intensificare in modo sostanziale il suo impegno politico, la cooperazione settoriale e l'assistenza finanziaria alla Bielorussia, a condizione che le sue autorità rispettino i principi della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani, fermando la repressione e gli abusi, promuovendo un processo politico serio, credibile e inclusivo che si traduca in elezioni libere ed eque sotto l'osservazione dell'Osce e che fornisca garanzie per il rispetto dei diritti umani. Contestualmente il Consiglio ha riaffermato il suo pieno sostegno alla sovranità e all'indipendenza della Bielorussia, sottolineando il diritto democratico del popolo bielorusso di eleggere il proprio presidente attraverso nuove elezioni libere ed eque.

L'Ue ridurrà la cooperazione con le autorità della Bielorussia, con un riassetto alla sua assistenza finanziaria. "Considerando questo, i funzionari di polizia e i membri del servizio delle forze dell'interno non abbandoneranno il campo e, se necessario, useranno attrezzature speciali e armi da combattimento", ha detto il primo vice ministro dell'Interno Gennady Kazakevich in un commento pubblicato sul canale ufficiale Telegram della portavoce del Ministero dell'Interno Olga Chemodanova.

Il tempo del dialogo con il dittatore bielorusso Alexander Lukashenko sembra essere finito.

La situazione in Bielorussia rischia di farsi ancora più tesa. "Non lasceremo le strade e garantiremo il rispetto della legge nel paese" - ha affermato Kazakevich -.