Accordo per tamponi da medici famiglia,18 euro a test

Accordo per tamponi da medici famiglia,18 euro a test

"La sottoscrizione dell'accordo apre un nuovo scenario, dato che per la somministrazione dei tamponi rapidi da parte dei medici di medicina generale non sarà su base volontaria, ma un'attività inclusa tra i loro compiti." - commenta così Nicola Calabrese, Segretario Fimmg Bari e vicesegretario nazionale Fimmg l'accordo firmato ieri sera tra Regione e rappresentanze della medicina generale per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-Cov-2.

"La medicina di famiglia in Puglia è pronta, oltre che a somministrare i tamponi, a supportare i dipartimenti per le attività di isolamento e identificazione dei contatti - conclude Calabrese - "I medici faranno la propria parte, come sempre".

Il governo ha stanziato 30 milioni di euro per consentire a medici di famiglia e pediatri di eseguire due milioni di tamponi antigenici rapidi, è una delle misure contenute nel decreto Ristori. Ai medici di medicina generale verranno forniti i dispositivi di sicurezza da indossare ogni volta che entrerà in contatto con un caso sospetto di Covid.

Il nodo della trattativa, a quanto si è appreso, è proprio l'obbligatorietà per i medici di base di eseguire i tamponi. Non tutti i camici bianchi infatti sarebbero disposti a eseguire i tamponi poiché ritengono che l'organizzazione sia complessa e non sicura nè per gli assistiti, nè per gli operatori sanitari nell'ambito delle strutture che hanno a disposizione.

Non è escluso quindi che alcune tra le sigle sindacali (Federazione dei medici di medicina generale-Fimmg, Sindacato nazionale autonomo dei medici Italiani-Snami, Intesa sindacale e Sindacato medici italiani-Smi) si astengano dal firmare l'accordo finale se non saranno apportati cambiamenti. La formazione e i costi per la manutenzione non dovrebbero essere più in carico ai professionisti ai quali vengono assegnate le attrezzature, come era stato indicato inizialmente. Tenuto conto che è stato finanziato 1 milione e mezzo di tamponi ci è sembrato che la percentuale non incida. "Peraltro è necessario un adeguato training dei professionisti coinvolti nell'esecuzione dei test, perché la probabilità di risultati falsamente negativi al tampone aumenta in mani non esperte".