Willy, i fratelli Bianchi col reddito di cittadinanza: avviata un'indagine patrimoniale

Willy, i fratelli Bianchi col reddito di cittadinanza: avviata un'indagine patrimoniale

Infatti, non sono poi mancate le enormi polemiche quando si è scoperto che i fratelli Bianchi potessero tranquillamente usufruire del reddito di cittadinanza, anche se il tipo di vita che svolgevano non poteva mai essere sostenuta solo con quest'entrata. A fare domanda di un reddito di cittadinanza sono stati i rispettivi capifamiglia che dunque potrebbero essere indagati in caso di dichiarazioni mendaci. Come spiega il Corriere.it, anche il padre avrebbe percepito il reddito e pure gli altri due arrestati per l'omicidio di Willy, Mario Pincarelli, 22 anni, e Francesco Belleggia, 23. La conferma è arrivata anche dal legale dei Bianchi, l'avvocato Massimiliano Luca.

Per l'esattezza si tratta di 7.543 nuclei familiari che ogni mese percepiscono in media 511 euro di reddito di cittadinanza e 1.129 che ricevono in media 224 euro di pensione di cittadinanza. È in corso una raccolta fondi per sostenere le spese della famiglia. A testimoniare il tenore di vita dei fratelli non solo le vacanze postate, ostentate sui social, ma anche il suv scuro a bordo del quale sono arrivati per risolvere la rissa scoppiata a Colleferro. Da Palmarola ad Amalfi le mete toccate dai "gemelli di Artena" durante le loro vacanze di pregio. "È vero che i quattro accusati del brutale assassinio del giovane Willy percepivano il reddito di cittadinanza?".

Willy - secondo quanto appurato dall'autopsia - è stato ucciso a calci e pugni, con "gli aggressori che gli salivano sul corpo quando era ormai inerme", percuotendolo con "una serie di colpi ripetuti". E' emerso che in 3 hanno presentato direttamente la domanda per ottenere il beneficio mentre erano in stato di detenzione carceraria; in 12 non hanno comunicato l'intervenuta carcerazione; 6 familiari di detenuti, omettendo di indicare nelle istanze per il beneficio la condizione detentiva del componente del proprio nucleo familiare, sono riusciti ad ottenere un sostegno economico senza riduzioni; 8 familiari non hanno comunicato l'intervenuta carcerazione del familiare, continuando a percepire indebitamente il sussidio in forma piena; una posizione ha riguardato l'allontanamento dalla casa familiare, su ordine dell'autorità giudiziaria, di un componente di un nucleo familiare destinatario del sussidio. Esiste un video ripreso dalle telecamere della piazza ma è molto buio e non consente di individuare tutti i ragazzi che si sono accaniti contro Willy.