Stop alla sperimentazione vaccino anti-Covid: gli esperti spiegano perché

Stop alla sperimentazione vaccino anti-Covid: gli esperti spiegano perché

Sergio Abrignani, immunologo, ordinario di Patologia generale all'Università Statale di Milano, spiega al Corriere che di solito "questi stop durano 6-8 mesi, ma se il problema dovesse essere facilmente individuato anche meno". Ma ora viene fuori una complicazione che riguarda un tester. La natura esatta della condizione non è stata immediatamente riferita, anche se fonti anonime legate alla sperimentazione dicono che il soggetto interessato è uno dei volontari arruolati nel Regno Unito, e che sembra avviato verso la guarigione.

AstraZeneca sospende tutti i test clinici sul vaccino per il coronavirus che sta sviluppando con l'Università di Oxford dopo uno dei partecipanti ha accusato una seria potenziale reazione avversa. Infatti, dopo gli scontri sulle misure di sicurezza durante il lockdown, il luminare ha smentito ancora una volta il tycoon, che aveva promesso al popolo americano un vaccino prima delle elezioni presidenziali di Novembre.

E ancora, aggiunge il colosso farmaceutico: "Nei test più ampi reazioni possono accadere per caso ma devono essere indipendentemente valutate con attenzione".

"I nostri impegni di sviluppo clinico e di fornitura annunciati con il governo degli Stati Uniti - relativi a una cifra che arriva a 2,48 miliardi di dollari per l'accesso anticipato a 100 milioni di dosi del vaccino mRna-1273 - sono coerenti con quanto detto", ribadiscono. Per l'azienda farmaceutica "si tratta di un'azione di routine che si verifica ogni volta che c'è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test" che consente il tempo di "indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell'integrità del processo dei test". Semplicemente, sono necessarie delle verifiche che ricostruiscano quanto è avvenuto e identifichino la causa dei problemi di salute del volontario.

E gli studi hanno anche "dimostrato che mRna-1273 è generalmente sicuro e ben tollerato alla dose di 100 µg selezionata per la fase 3". È come se un gruppo di neurochirurghi si riunisse per promettere che nessuno andrà in sala operatoria ubriaco, o se il sindacato degli autisti dei bus giurasse pubblicamente che nessuno guiderà come un matto. Sempre negli Usa sono in Fase 3 altri due vaccini, con i test condotti da Moderna e da Pfzer in collaborazione con i tedeschi di BioNTech. Il soggetto che ha manifestato la reazione avversa ha la mielite trasversa, infiammazione al sistema nervoso spinale che, a seconda dell'intensità di manifestazione, può anche provocare disfunzioni motorie, sensoriali e autonomiche. Sui tempi necessari per provvedere a una loro distribuzione di massa gli scienziati sono stati molto chiari: non ci sarà nessuna deroga alla sicurezza dei volontari coinvolti.