Ridurremo quarantena se ci sono evidenze scientifiche

Ridurremo quarantena se ci sono evidenze scientifiche

Tutto cio' che verra' da adesso fa parte della sorveglianza.

La scuola "Con il ritorno a scuola sarà fondamentale la fase di sorveglianza. Non credo che avremo una seconda ondata come quella di febbraio e marzo" e ha aggiunto che "L'impegno del nostro Servizio Sanitario nazionale al momento è basso perché i dati sono bassi, e finché la situazione è questa è sotto controllo". Vorrei vedere anch'io discoteche aperte e stadi pieni. "La normalità si avrà quando il coronavirus cambierà forma a noi favorevole". Serviranno molti mesi, credo che il prossimo anno avremo ancora la necessità di doverci proteggere, con un'abitudine alla misure di sicurezza che stiamo osservando.

La quarantena "Non dimentichiamo che questo virus colpisce in maniera severa gli anziani e coloro che hanno delle patologie pre-esistenti, sono loro che dobbiamo proteggere finché il virus circola", ha osservato. Anche io vorrei vedere le discoteche aperte, anche io vorrei rivedere tutti i locali aperti e gli stadi pieni, ma dobbiamo ancora aspettare un po'.

Sugli asintomatici. "Esiste la possibilità che tu abbia una malattia latente o che ancora non ti ha dato dei sintomi, oppure che sei asintomatico, pensate ad un portatore sano". Il cosiddetto asintomatico è un'area molto grigia.

Sulla durata della quarantena. "Ma è chiaro che, coi numeri che abbiamo, circa 1.500 positivi al giorno, per un'immunità di gregge servirebbe troppo tempo e quindi rimane la chance del vaccino, un'immunità di gregge acquisita mediante vaccini". Il forse a mio avviso non è sufficiente: servono dei lavori scientifici che ci dicano se possiamo ridurla.

Sileri si è poi rivolto all'infettivologo Matteo Bassetti, presente in trasmissione, chiedendo allo specialista: "Non sei d'accordo che è possibile che l'influenza giri meno quest'anno grazie alle misure che abbiamo preso, che sono le medesime che contrastano Covid-19?"

Sul clima di tensione e odio nella società. "Secondo me ci ammaleremo meno", ha concluso il viceministro Sileri. Serve maggior dialogo, servono toni più bassi da parte di tutti e un occhio indietro all'educazione civica e al rispetto dell'altro. "Ovviamente i politici per primi dovrebbero dare il buon esempio da questo punto di vista" ha sottolineato Sileri.