Nuovo Dpcm, entrerà in vigore lunedì 7 settembre. Cosa cambia?

Nuovo Dpcm, entrerà in vigore lunedì 7 settembre. Cosa cambia?

Da lunedì 7 settembre entra in vigore il nuovo decreto ministeriale per contenere i contagi da coronavirus.

Il campionato 2020/2021 inizierà a porte chiuse. Sono esonerati dall'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e soggetti con patologie che rendono nocivo l'uso della mascherina.

Si è deciso, invece, che sui mezzi pubblici il massimo di persone consentite contemporaneamente è dell'80% rispetto la capienza massima dello stesso.

Entrerà in vigore domani, e durerà (salvo proroghe) fino al 30 settembre, il nuovo Dpcm sull'emergenza coronavirus. Nel Dpcm viene infatti confermato "l'obbligo sull'intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza". Ma d'altronde il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche nella giornata di ieri ha ribadito che non ci sarà più alcun lockdown generalizzato. Per ciò che riguarda gli scuolabus, si è stabilito che la permanenza degli studenti all'interno dovrà essere non superiore a 15 minuti.

Confermata l'ordinanza che vieta il ballo nei locali pubblici e ha imposto l'obbligo di mascherina anche all'aperto, nei luoghi della movida dove è più facile che si creino assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino.

Chi rientra dall'estero dovrà sottoporsi a tampone obbligatorio se proviene da Paesi a rischio (Spagna, Malta, Grecia e Croazia): il nuovo Dpcm recepisce integralmente le prescrizioni contenute nell'ordinanza del ministro della Salute sui rientri emanata ad agosto, compreso l'obbligo di quarantena per chi arriva dalla Romania e dalla Bulgaria, e conferma anche il divieto di ingresso dagli Stati inseriti nella black list che attualmente comprende 16 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia, Montenegro e Kosovo.