Mancini: "Negli stadi si può entrare in molti più di mille"

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Nel farlo ha ricordato l'esperienza dei suoi due grandi amici, elogiandoli per come hanno affrontato e raccontato la loro malattia: "Sono un esempio per tutte le persone che si ammalano, aver raccontato la loro malattia può aver aiutato tante persone nella loro stessa situazione".

"Prima di essere un allenatore sono stato calciatore, sono riuscito a giocare molti anni perché ho sempre condotto una vita sana e cerco di condurla anche adesso". La sedentarietà, come conferma Cognetti - l'oncologo ospite insieme al Mancio - può causare malattie: "Il 34% della popolazione non pratica alcuna attività sportiva, il 31% è in sovrappeso e l'11% è obeso".

Il ct della Nazionale Roberto Mancini, dopo aver espresso la sua opinione in merito alla riapertura degli stadi al Festival di Salute Frontiere, sottolineando l'auspicio di rivedere sugli spalti più di soli mille spettatori, ribadisce il concetto a margine della cerimonia di premiazione Manlio Scopigno, tenutosi ad Amatrice: "Vedere lo sport in televisione e basta e' una brutta abitudine". "Spero di vedere più gente allo stadio, si gioca all'aperto e non c'è pericolo".