L'Iran ha giustiziato Navid Afkari, il lottatore difeso anche da Trump

L'Iran ha giustiziato Navid Afkari, il lottatore difeso anche da Trump

Le accuse - Afkari era stato arrestato con l'accusa di omicidio per aver pugnalato a morte un operaio nella concitazione delle proteste che attraversarono l'Iran nel 2018. Lo scrive il sito della televisione di stato, che cita il procuratore generale della provincia di Fars, Karem Mousavi: la sentenza di "qesas", sulla base della "legge di ritorsione", è stata eseguita questa mattina in un carcere della città di Shiraz su "insistenza della famiglia della vittima".

Afkari aveva poi detto alla famiglia che la confessione gli era stata estorta con la tortura, e attivisti e il suo avvocato hanno detto che non ci fossero prove della sua colpevolezza. "Siete andati così di fretta che avee revocato a Navid il diritto a un'ultima visita", ha protestato Younessi su Twitter.

Navid Afkari è un nome molto popolare per gli appassionati di Wrestling, conosciuto sopratutto nel panorama sportivo iraniano. Navid era stato condannato a morte, Vahid a 54 anni di carcere e 74 frustate e Habib a 27 anni di carcere e 74 frustate.

L'Iran ha annunciato di aver portato a termine l'esecuzione di Navid Afkari, lottatore professionista di 27 anni condannato per un omicidio commesso durante le rivolte di piazza dell'estate 2018.

Il sindacato internazionale, che rappresenta 85.000 atleti, ha chiesto martedì scorso l'espulsione dell'Iran dallo sport mondiale se avesse giustiziato Afkari.

Le Istituzoni Internazionali e le Associazioni Sportive da ogni parte del mondo sono indignate e pronte alla battaglia.

Contro la sua condanna a morte si era espresso anche Trump sottolineando come la sua unica colpa fosse stata di (partecipare) "a una manifestazione anti-governativa" e aveva chiesto alle autorità iraniane di risparmiargli la vita.