Lavoratori fragili, ecco la circolare interministeriale con tutti gli ultimi chiarimenti [PDF]

Lavoratori fragili, ecco la circolare interministeriale con tutti gli ultimi chiarimenti [PDF]

Da quando l'Italia è stata travolta dall'epidemia da Covid-19, si sente parlare spesso di lavoratori fragili, con particolare riferimento anche al mondo della scuola, per l'età media piuttosto elevata dei suoi dipendenti.

Non è solo una questione anagrafica: i lavoratori fragili sono quelli in cui il contagio da Coronavirus può determinare "un esito più grave o infausto" della malattia. Riguardo all'età "tale parametro da solo, anche sulla base delle evidenze scientifiche, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità". Insomma, "la maggiore fragilità nelle fasce d'età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio". La spiegazione di questo criterio viene supportata da alcuni dati, secondo i quali, il 96,1% di decessi per coronavirus riguardavano delle persone affette da più patologie di cui oltre la metà ne aveva tre o più.

Le patologie più frequenti erano rappresentate da malattie cronico degenerative a carico degli apparati cardiovascolare, respiratorio, renane e da malattie dismetaboliche. Tra l'altro, in caso contrario "non sarebbe necessaria una valutazione medica per accertare le condizioni di fragilità". Le richieste dovranno infatti essere corredate anche dalla documentazione medica riguardante la patologia diagnosticata. Le attese indicazioni per il personale della scuola in vista del prossimo anno scolastico. Valutate le mansioni del lavoratore, il medico a sua volta "esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l'adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio di Sars-Cov-2, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consento soluzioni alternative". Ma non tutti, a questo punto, potranno fare richiesta di lavorare non in presenza o comunque di ottenere l'esenzione.