La polizia russa vuole interrogare Navalny a Berlino

La polizia russa vuole interrogare Navalny a Berlino

"In relazione alla pubblicazione sui media di rapporti sull'uscita del cittadino Navalnyj dal coma, le unità investigative stanno preparando un'ulteriore richiesta di assistenza legale alle autorità competenti della Repubblica federale di Germania", si legge nel messaggio.

Quello che, al momento, è certo è che La Russia non intende abbassare i toni sulla vicenda. "Questo - ha concluso - non può restare senza risposta". Lo ha annunciato il Dipartimento investigativo dei Trasporti del ministero dell'Interno competente per il Distretto Federale Siberiano, al quale la Procura generale ha affidato le indagini pre-investigative. "Vedremo quali saranno le nuove sanzioni, certamente reagiremo". Dal Cremlino arriva la spiegazione del perché sia stato avvelenato: qualcuno avrebbe usato Navalny per danneggiare l'immagine di Putin.

Eppure la Russia non indaga. I medici russi dell'ospedale di Omsk, dove il dissidente è stato ricoverato prima di essere portato a Berlino in aeroambulanza, affermano di non aver trovato tracce di tossine. Nella stessa giornata "Der Spiegel" e "Bellingcat" hanno riferito che le condizioni di Navalnyj erano migliorate al punto di poter interagire e "probabilmente ricordare i dettagli dell'accaduto". "Ci ha salvato la vicinanza della gente, che si è rivolta a noi per dichiararci il suo supporto e chiederci notizie sulla salute di Navalny" ha detto alla Reuters Andrei Fateev, 32 anni, uno dei due alleati di Navalny candidati qui a queste elezioni.

Per Putin, la cui popolarità è in calo, si tratta di un'importante prova in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno. Che, da parte sua, rispedisce le accuse di avvelenamento al mittente.