La pandemia di Covid brucerà 116 miliardi consumi nel 2020

La stima è dell'ufficio studi della Confommercio che prevede una perdita complessiva nel 2020 di 116 miliardi di euro, cioè 1900 euro a testa.

Con quasi il 60% del calo complessivo concentrato nelle sue 8 regioni e con la Lombardia che registra la maggiore perdita in valore assoluto (- 22,6 miliardi di consumi), il Nord guida questa triste classifica, mentre nel Mezzogiorno la riduzione della spesa è più contenuta (-8,5%).

L'impatto del coronavirus sui consumi è stato devastante. Ma questo "non vuol dire che le condizioni delle regioni meridionali siano migliori". L'area più colpita sarà quella del Trenino Alto Adige, che perderà ben 16 punti percentuali. Del resto secondo l'Istat nel secondo semestre la spesa degli stranieri in Italia si è ridotta del 91,3 per cento. La Valle d'Aosta perde il 14,2% mentre l'Emilia Romagna è in linea con la media nazionale (-10,9%).

Il Nord, nel complesso, rimane l'area più penalizzata: dei 116 miliardi di consumi in meno stimati per l'anno in corso oltre 65 (quasi il 57%) derivano dalle otto regioni settentrionali (che nel 2019 pesavano per il 52% dei consumi sul territorio del totale Italia). Senza dimenticare che dal 2008 al 2019 mentre al Nord sono aumentati del 3% il Mezzogiorno ha ceduto oltre dieci punti percentuali mentre la media italiana ha fatto registrare un -1,3%.

Confcommercio sottolinea che "rimangono fondamentali riforme strutturali, da finanziare in parte con i fondi europei, per tornare a crescere a ritmi più coerenti con le legittime aspettative di famiglie e imprese". "Il tempo non gioca a nostro favore e i nodi fiscali e burocratici che rallentano la crescita devono ancora essere risolti".