Incendi in Oregon, 500mila evacuati: Trump vara lo stato di emergenza

Incendi in Oregon, 500mila evacuati: Trump vara lo stato di emergenza

Incendi come non si ricordano a memoria d'uomo continuano a devastare California e Oregon, raggiungendo, più a nord, anche lo stato di Washington. Uno scenario da "inferno" e un cielo da apocalisse sopra la California, l'Oregon e lo stato di Washington: erano le undici di mattina a San Francisco quando sono state girate queste immagini, ma sembrava una notte boreale.

Secondo il governatore della California, 6 tra i 20 più grandi incendi di sempre si sono verificati quest'anno. Più di 100mila sono già gli sfollati e chi non è ancora stato sfollato tiene ormai da giorni le borse di emergenza pronte in caso di evenienza.

Il cosiddetto August Complex Fire, questo enorme fronte di fuoco, è una combinazione di 37 incendi innescati da un fulmine nella foresta nazionale di Mendocino il 17 agosto, ha spiegato il servizio forestale degli Stati Uniti in una nota. Le fiamme sono arrivate molto vicino alla città di Molalla, a circa 50 chilometri da Portland, innescando un ordine di evacuazione obbligatorio per la locale comunità.

Un altro incendio, il Creek Fire - tra le contee di Fresno e di Madera - ha distrutto 70mila ettari, 360 edifici centinaia di case, automobili e altre strutture. Sulla Bay Area di San Francisco addirittura il cielo è diventato color arancione a causa dei venti che hanno trasportato il fumo a decine di miglia di distanza. L'Ufficio del National Weather Service ha dichiarato che la quantità di fumo presente nell'aria della California ha raggiunto livelli mai visti prima.

L'ex presidente degli Usa, Barak Obama, è intervenuto su Twitter, indicando nei cambiamenti climatici la causa del disastro che sta colpendo la parte occidentale del paese.