Di Battista: "Regionali? La più grande sconfitta del M5s"

Di Battista:

Si può tracciare una linea tra governisti e "ribelli", guidati appunto da Di Battista, con alcuni commentatori che - addirittura - sostengono ci sia aria di scissione, e di trame di Di Battista per affossare il governo. Il 70% degli italiani ha dato il via libera alla cosiddetta "Legge Tagliapoltrone", che riduce da 945 a 600 i parlamentari italiani.

Quello di Di Maio è uno dei primi commenti a caldo. A Montecitorio raccontano che Fico si stia interessando molto da vicino dell'organizzazione della riunione odierna. Il collegio dei dieci permetterebbe di rinviare di qualche mese gli Stati generali, idea che non soddisfa però tutti gli esponenti del M5s, soprattutto quelli che chiedono subito un congresso e l'elezione di nuovi vertici. Di Battista contesta chi parla di alleanze: "Non è questo il tema - avverte -". "Se c'è una cosa sgradevole del giorno dopo le elezioni è che sembra sempre abbiano vinto tutti". In un anno ha perso circa mezzo milione di voti. "Noi non solo siamo ancora qui ma abbiamo dimostrato di essere trainanti, di essere il motore del cambiamento", ha concluso.(ITALPRESS). "Così evidentemente non è e bisogna affrontare la realtà con onestà e lucidità", esordisce così Alessandro Di Battista su Facebook, analizzando la debacle del partito pentastellato alle Regionali auspicando un'urgente rifondazione. E invece proprio le alleanze sono la strada che Luigi Di Maio indica. Eppure abbiamo un ministro degli Esteri campano, un presidente della Camera campano, un ministro dell'Ambiente campano, un ministro dello Sport campano. Cosi' come siamo riusciti a centrare i ballottaggi, sempre in coalizione, a Matera, Andria, Ariano Irpino, Pomigliano, Giugliano e Manduria. Se è vero che i 5 Stelle ne sono stati i principali promotori, è altrettanto indubbio che in favore della riforma si siano espressi anche tutti gli altri maggiori partiti nazionali, sia nel corso delle votazioni parlamentari che in occasione dell'appuntamento referendario di ieri.

"Voglio dire che la vittoria del Sì mi rende felice e orgoglioso prima di tutto come cittadino italiano". Le ha illustrate Vito Crimi, con tanto di slide, durante l'assemblea dei gruppi M5S.