Covid, riprendono i test sul vaccino di Oxford

Covid, riprendono i test sul vaccino di Oxford

L' Università di Oxford e AstraZeneca Plc hanno riavviato la sperimentazione sul vaccino contro i Covid 19 dopo che lo studio, il 6 settembre scorso, era stato interrotto a causa dei segnali su reazioni anomale riscontrati su un volontario. Ora che le attività ripartono a regime continuiamo a lavorare con cauto ottimismo ma consapevoli che la strada per la validazione deve avere i suoi tempi guidati dalla scienza e sotto l'attenta supervisione degli enti regolatori preposti a controllare ogni fase.

"La ripresa della sperimentazione del vaccino Astrazeneca è una buona notizia". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza commentando l'annuncio del colosso farmaceutico AstraZeneca che ha reso noti di aver ripreso i test clinici sul vaccino contro il Coronavirus in Gran Bretagna. Ma serve ancora tanta prudenza.

Il professore emerito di Patologia e direttore scientifico dell'Istituto Humanitas di Milano, Alberto Mantovani, ha rilasciato interessanti dichiarazioni ai microfoni di 'ANSA' circa l'arrivo del nuovo vaccino anti Coronavirus.

Se la conclusione dell'indagine ha richiesto così poco tempo, vuol dire, secondo gli esperti, che è evidente che si trattava di qualcosa non collegato al vaccino e che è stato facile capirlo. Dopo lo stop, Brasile e India hanno fermato i test. Tra i Paesi che hanno dato l'ok alla sperimentazione di fase 3, l'ultima, per verificarne sicurezza ed efficacia, oltre a Regno Unito, Brasile e India, anche Sud Africa e Stati Uniti. "Nel frattempo la vera chiave continuano ad essere i comportamenti di ciascuno di noi".

A livello mondiale, gli ultimi dati Oms parlano di 35 "vaccini candidati" valutati in studi clinici su esseri umani in tutto il mondo.