Coronavirus, numero casi e chiusura scuole: ultimi dati aggiornati al 25 settembre

Coronavirus, numero casi e chiusura scuole: ultimi dati aggiornati al 25 settembre

"Sperando che sia un falso allarme auguriamo a tutti di uscire indenni e di poter riprendere le lezioni in aula quanto prima - hanno fatto sapere dal Comune - Chiediamo a tutti la massima attenzione e osservazione delle regole anti contagio, soprattutto alle famiglie che hanno il compito di vigilare sui bambini e ragazzi e di essere ligi ed estremamente scrupolose, come lo saranno la scuola e le associazioni sportive, visti i protocolli minuziosi che sono stati predisposti".

In presenza di sintomatologia sospetta, il medico, dopo aver richiesto il test diagnostico per il paziente, lo comunica al Dipartimento di Prevenzione o al servizio preposto sulla base dell'organizzazione regionale.

Il primo caso è se un alunno in classe ha più di 37,5 di febbre o una sintomatologia compatibile con il Covid-19. Gli altri due sono gli stessi ma associati al personale scolastico. In tutte queste situazioni viene effettuato il tampone, per il quale il documento sottolinea che "gli operatori scolastici e gli alunni hanno una priorità".

"Per il rientro in comunità - si legge nella circolare - bisognerà attendere la guarigione secondo i criteri vigenti", ovvero l'effettuazione di due tamponi (test di biologia molecolare) a distanza di 24 ore l'uno dall'altro con un esito doppio negativo, cui potrà seguire la fine dell'isolamento. Nel caso invece di una patologia diversa da Covid-19, l'interessato rimarrà a casa fino alla completa guarigione clinica seguendo quello che dice ie medico. Gli eventuali loro contatti, a partire come dai compagni di classe dell'alunno in quarantena, non dovranno mettersi in quarantena pure loro.

Le Regioni maggiormente interessate sono, attualmente, la Lombardia (95 casi), l'Emilia Romagna (75), la Toscana (55) e il Lazio (49): a seguire ci sono il Piemonte con 33 e il Veneto con 29. Solo in Basilicata per ora no si sono registrati casi a scuola. Le scuole più coinvolte sono gli istituti superiori seguiti però a ruota dalle scuole primarie, poi le scuole dell'infanzia e quelle medie.