Coronavirus: casi salgono a 1.786, nuovo record tamponi

Coronavirus: casi salgono a 1.786, nuovo record tamponi

In lieve calo anche i decessi: sono oggi 20 rispetto ai 23 registrati ieri. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale così a 306.235.

Roma, 25 set. (askanews) - "Aumenta il numero di casi di covid-19 nel nostro Paese per l'ottava settimana consecutiva anche se l'RT si mantiene intorno a uno".

"Non è stata accertata, nella settimana in esame - si legge nel documento - una trasmissione del virus nell'ambito scolastico sebbene siano stati identificati numerosi casi sporadici in concomitanza con la riapertura delle scuole".

Speranza: è ancora dura, serve l'impegno di tutti - "È ancora dura".

Rapporto Iss, osservato un progressivo peggioramento nelle ultime otto settimane
“Aumentano ancora i casi. Il 76% dei focolai in famiglia. Non è il momento di rilassarsi e autorizzare eventi di aggregazione”. Il nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute

In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell'epidemia di SARS-CoV-2 da otto settimane che si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Si tratta di un andamento che riflette un trend comune a molti Paesi europei, ma che per ora in Italia è ancora contenuto.

Nel periodo 3-16 settembre, l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,95, al di sotto di 1 nel suo valore medio per la seconda settimana consecutiva.

E ancora: "Mentre nelle ultime tre settimane si era osservato un incremento della età mediana dei casi notificati - si legge nel steso - questa settimana l'età mediana è stabile a 41 anni". L'Iss e il ministero della Salute invitano comunque a non sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto a un eccessivo rilassamento delle misure. Bisogna tuttavia interpretare con cautela l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia. "La situazione in Europa è seria e non può essere sottovalutata". Infatti, Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale.

"Sullo stato di emergenza - aggiunge il ministro - faremo una valutazione da qui a qualche settimana quando arriverà a scadenza e ci teniamo pronti ad ogni evenienza nel senso che abbiamo bisogno di essere pronti a misure qualora dovessero essere necessarie a livello di piccoli territori, a livello diciamo sub provinciale, escludiamo in questo momento interventi più larghi". Si sono verificati diversi focolai in tutto il Paese e gran parte di questi sono dovuti a transizione intradomiciliare o familiare. Secondo i dati della regione sono invece stati 229 i nuovi casi positivi a fronte di 21.369 tamponi effettuati (totale complessivo: 2.012.281). Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (102/107). Nonostante l'alto numero di focolai attivi, il 28,7% dei nuovi casi non è associato a catene di trasmissione note. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare/familiare (76,1% di tutti i focolai attivi), con un lieve aumento dei focolai associati ad attività ricreative (6,3%) e all'ambito lavorativo (5,6%).