Conte in Libano: L’Italia vi è vicina, intervento strutturato’

Conte in Libano: L’Italia vi è vicina, intervento strutturato’

Conte è in visita a Beirut, la capitale del Libano sfregiata pesantemente dall'esplosione nel porto ad inizio agosto.

Sul posto lo ha accolto il Colonnello Youssef Haydar, Comandante del Reggimento Genio Lavori pubblici libanese, ed ha visitato il cratere creato dallo scoppio dove le autorità libanesi stanno costruendo un memoriale in ricordo delle vittime della tragedia. Ore 12:45 - Incontro con il Presidente del Consiglio dimissionario della Repubblica libanese, Hassan Diab.

"Il legame tra l'Italia e il Libano si e' ravvivato ancora di piu' in questo momento di emergenza".

Conte ha ricordato che l'Italia è stata tra le prime nazioni a rispondere all'emergenza inviando materiali di prima necessità attraverso il sistema di cooperazione internazionale, e poi inviando una squadra di Vigili del fuoco esperti nella ricerca e soccorso di persone disperse. "L'Italia darà un forte sostegno per la stabilità e la crescita socioeconomica del Libano". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un'intervista al quotidiano libanese "L'Orient-Le Jour". A chi era e continua ad essere in prima linea: "un amalgama di professionalità, dedizione e determinazione che oggi - voglio ricordarlo - ritroviamo nell'ospedale da campo allestito qui a Beirut e che fino a qualche mese fa operava in una delle zone d'Italia più colpite dal contagio". "E' la testimonianza concreta della nostra solidarietà al Libano e al suo popolo, cui da sempre ci lega una profonda amicizia e uno storico partenariato". "Adesso è il momento di guardare alla ricostruzione, preservando l'identità e il tessuto sociale dei quartieri distrutti, nonché il loro patrimonio storico", ha spiegato. "Il nostro sostegno non verrà meno, al contrario si rafforzerà".

Un totale di oltre 500 militari, una nave con elicottero imbarcato e dotato di assetto per trasporto in biocontenimento, un ospedale da campo con personale specializzato, assetti per la rimozione delle macerie, nuclei Cbrn (Chimico, Biologico, Radioattivo, Nucleare), un team con capacità Eod (Explosive Ordnance Disposal - bonifica di ordigni esplosivi) e Cied (Counter-Improvised Explosive Device - contrasto ordigni esplosivi improvvisati), sono gli assetti che complessivamente sono stati messi a disposizione dalla Difesa. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.