Brucia la costa ovest degli Stati Uniti, oltre 30 i morti

Brucia la costa ovest degli Stati Uniti, oltre 30 i morti

Non si fermano, poi, gli incendi che stanno devastando il nord-ovest dell'Oregon, dove sono state evacuate 500mila persone a causa dei roghi, più del 10% dei 4,2 milioni di abitanti dello Stato, secondo quanto riferito dall'Ufficio per la gestione dell'emergenze dell'Oregon.

Sale ad almeno dieci il bilancio dei morti negli incendi nel nord della California.

I primi incendi, innescati a metà agosto dalle tempeste di fulmini che hanno colpito le foreste, si sono successivamente estesi spinti dai forti venti e dalla temperature altissime e risultano ormai fuori controllo. Secondo lui Donald Trump nega questa realtà dei fatti. Qui sono morte almeno 10 persone, tra cui un adolescente che è stato trovato rannicchiato insieme al suo cane in un'auto avvolta dalle fiamme. "Gli incendi lungo la costa ovest sono solo l'ultimo esempio del vero modo in cui il cambiamento climatico sta cambiando le nostre comunità - ha twittato l'ex presidente Barack Obama -. Il precedente incendio più grande incendio era stato il 'Mendocino Complex Fire' del 2018, che ha bruciato più di 459mila acri".

Le attività commerciali hanno chiuso.

Giovedì mattina, i residenti di San Francisco e di tutta la Bay Area si sono svegliati con un cielo coperto da foschia arancione, a causa delle particelle di fuliggine che fluttuavano nell'atmosfera filtrando i raggi del sole in un inquietante crepuscolo diurno. E, aggiunge, "il numero continua a crescere". Decine di migliaia sono le persone che sono state già costrette a lasciare le proprie case. La situazione diventa più grave ogni giorno che passa, ma per il momento non si riescono a spegnere i tanti incendi.