Borsa Italiana: anche Intesa in campo con Euronext-Cdp (Corriere della Sera)

Borsa Italiana: anche Intesa in campo con Euronext-Cdp (Corriere della Sera)

Cdp ed Euronext scendo ufficialmente in campo nella partita con il London Stock Exchange. Lo scorso 21 agosto avevano presentato un'offerta per Mts, la piattaforma elettronica per la trattazione all'ingrosso di titoli obbligazionari europei a reddito fisso, mentre lunedì prossimo a Londra dovrebbe arrivare una seconda proposta, ad hoc per Borsa Spa.

Si delineano i contorni del piano che Euronext e Cdp stanno predisponendo per acquisire Borsa Italiana dal London Stock Exchange.

"Il mio auspicio - ha spiegato ieri Gualtieri - è che il gruppo Borsa Italiana trovi la sua collocazione strategica all'interno del Mercato Unico e dell'Eurozona, con partner industriali e finanziari che possano sostenere e rinforzare al meglio il progetto di un mercato dei capitali unico a livello europeo, aperto, spesso e liquido, che connetta tutti i mercati e gli ecosistemi locali".

"L'operazione di mercato in corso evidenzierà il valore e le prospettive di sviluppo del gruppo italiano - ha continuato - Le istituzioni italiane sono coinvolte, e valuteranno, secondo le proprie competenze, i progetti di investimento che saranno configurati". È quanto rivela l'agenzia di stampa Ansa, che cita fonti vicine al dossier.

In caso di vittoria della cordata Cdp-Euronext, i vertici di Borsa saranno definiti da Roma e la holding del gruppo vedrà Cdp e la Cassa francese governare a pari merito.

Più tardi sono arrivate anche quelle di Deutsche Boerse, il cui interesse era stato in un primo tempo messo in dubbio per via delle sue già grandi dimensioni, e Six, società svizzera che gestisce la Borsa di Zurigo e che ha da poco acquistato quella di Madrid.

Borsa Italiana, quando le offerte vincolanti? Ma la vendita degli asset italiani arriverebbe in un momento in cui la pandemia ha acuito l'istinto interventista del Governo italiano, ricorda il Ft: oltretutto, fa notare, proprio nei mesi scorsi il Governo ha rafforzato il "golden power" che limita gli investimenti stranieri in settori considerati chiave per l'infrastruttura nazionale, per esempio difesa e telecomunicazioni.