Bonus 300 euro per chi paga con carte e bancomat: COME FUNZIONA

Bonus 300 euro per chi paga con carte e bancomat: COME FUNZIONA

Per dimostrare di avere credibilità a livello internazionale, con gli occhi della Ue a guardarci ora che affluiranno i 209 miliardi del Recovery Fund (tra prestiti e finanziamenti a fondo perduto), occorre ridurre di netto il peso dell'evasione fiscale che in Italia ammonta a circa 109 miliardi di euro all'anno.

Proprio sull'uso del POS rimane il solito, grande, intricato nodo da sciogliere: servirà introdurre un bonus per i pagamenti con bancomat se sono ancora molti gli esercenti senza POS? Parliamo del piano cashback che sta valutando il Ministero dell'Economia che sta lavorando in sinergia con Palazzo Chigi. Previsti fino a 300 euro di rimborsi l'anno. Accedere al bonus bancomat, però, richiede la soddisfazione di alcuni requisiti: vediamo quali sono.

Il governo intende dare un bonus fino a 300 euro l'anno per coloro che a partire dal 1 dicembre compreranno pagando con carte di credito e bancomat. Oltre alla soglia di spesa sarebbe previsto anche un limite minimo di operazioni, per incentivare l'uso della moneta elettronica anche per piccoli acquisti. Queste sono due restrizione pensate e ipotizzate ovviamente per incentivare l'uso delle carte anche per i piccoli acquisti. Il bonus potrebbe rappresentare il 10% della spesa effettuata, quindi nel caso dei 3mila euro di soglia si arriverebbe a 300 euro di restituzioni. Di conseguenze sono stati introdotti un credito d'imposta per le commissioni dei piccoli esercenti, detrazioni fiscali e un'esenzione per l'utilizzo di buoni pasto elettronici.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato nei giorni scorsi gli operatori del settore (Nexi, Sia, Mastercard, Visa e altri) per chiedere loro un impegno ad accelerare sull'adeguamento tecnologico necessario per far partire la misura. Bisogna puntare ad un costante ed efficace dialogo tra il vasto sistema dei pagamenti e le varie amministrazioni dello Stato.

In previsione c'è anche un ulteriore discesa del limite del pagamento in contanti, già sceso a 2mila euro dal primo luglio scorso fino al 31 dicembre 2021.

Per contrastare l'evasione fiscale, che è uno degli obiettivi principali dei pagamenti con carta, ci sarà la necessità di una rendicontazione delle transazioni attraverso la piattaforma PagoPA e il coinvolgimento dell'Agenzia delle Entrate per informazioni bancarie e non.

Quando il piano sarà pronto serviranno il via libera del Garante della privacy e quello della Corte dei Conti.