Bielorussia, Europarlamento riconosce come interlocutore legittimo il consiglio d'opposizione

Bielorussia, Europarlamento riconosce come interlocutore legittimo il consiglio d'opposizione

Per questo motivo, una volta scaduto il mandato precedente di Lukashenko (il prossimo 5 novembre), l'assise europea non lo riconoscerà più come capo dello Stato ex sovietico.

Il Parlamento europeo, con una risoluzione adottata oggi con 574 sì, 37 no e 82 astensioni, ha respinto i risultati ufficiali delle elezioni presidenziali che si sono svolte in Bielorussia il 9 agosto ritenendo che si siano svolte "in flagrante violazione di tutti gli standard riconosciuti a livello internazionale". Alle ultime elezioni ha ottenuto circa l'80% dei voti contro il 10% della sfidante dell'opposizione Sviatlána Cichanóŭskaia, ma i brogli elettorali perpetuati sono evidenti. Tuttavia Sandvine ha precisato che, pur non fornendo più a Minsk gli aggiornamenti necessari al corretto funzionamento di questi strumenti, essi continueranno a essere a disposizione del governo bielorusso.

L'eurogruppo ha votato anche una risoluzione per l'avvelenamento di Alexiei Navalny sulla quale Lega ha votato contro e i 5s si sono astenuti. La Lega si è astenuta. "Che schifo. #Lukashenko". Lo scrive il segretario del Partito democratico e governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti su Twitter.

La principale oppositrice e candidata alle presidenziali bielorusseSvetlana Tikhanovskaya è stata costretta a lasciare il Paese subito dopo le elezioni sotto minaccia mentre diversi suoi collaboratori sono spariti nel nulla. La stessa Tikhanovskaya ha annunciato la preparazione di una lista nera degli agenti di polizia sospettati di violenze e torture contro i manifestanti pacifici. Tra i partiti italiani, si sono espressi per il sì Pd, M5S, Forza Italia e Fratelli d'Italia. L'Ipotesi di sanzioni da parte del Pe è "antirussa", ha tuonato da Mosca la portavoce del ministero degli Esteri.