Bielorussia. Borrell, sosterremo un dialogo interno inclusivo, per elezioni libere e giuste

Bielorussia. Borrell, sosterremo un dialogo interno inclusivo, per elezioni libere e giuste

Svetlana Tikhanovskaya è in visita a Bruxelles, dove il Consiglio Affari Esteri dell'Unione europea ha cercato di decidere sul da farsi riguardo alle sanzioni contro la Bielorussia, inserite come punto prioritario nell'agenda della sessione.

Intanto, continuano le proteste nelle strade di Minsk contro la rielezione di Alexander Lukashenko. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza domenica, animando un corteo che si è diretto verso la residenza della famiglia Lukashenko, il Palazzo dell'Indipendenza, situato a nordest della capitale. Alcuni sono stati uccisi perché desideravano vivere in un Paese libero. Lo ha reso noto il ministero della Difesa bielorusso. Con queste premesse, Lukashenko ha poi fatto appello ai lituani, polacchi e ucraini affinché fermino i loro leader politici, per evitare una "guerra". Ad ammetterlo, in conferenza stampa alla fine della riunione oggi a Bruxelles, l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue Joseph Borrell, il quale ha comunque auspicato che l'unanimità necessaria possa essere trovata quanto prima. In settimana gli eurodeputati saranno chiamati a riesaminare le proprie relazioni con lo Stato bielorusso, in seguito ai fatti legati alle ultime elezioni presidenziali e alla repressione delle manifestazioni della popolazione. Lo afferma David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, dopo l'incontro odierno con la leader dell'opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya. "Sosterremo un dialogo interno inclusivo, per elezioni libere e giuste", ha spiegato il capo della diplomazia europea. Ursula von der Leyen ne è assolutamente convinta e la sua Presidenza non può essere frutto di compromessi e di scelte che ledano il legittimo diritto alla sovranità degli Stati dell'Unione.

Oggi la commissione Libertà civili ha votato a proposito dell'iniziativa di un meccanismo UE permanente per monitorare e prevenire peggioramenti del rispetto dello stato di diritto e dei valori dell'Unione europea negli stati membri.

Per lTikhanovskaya la risoluzione del Parlamento Europeo della settimana scorsa "è stato uno degli atti più importanti nella storia della Bielorussia".

Cipro ha deciso di mettere il veto contro le sanzioni che l'Ue vorrebbe applicare al governo della Bielorussia. Condotta che l'ha visto diventare il bersaglio di denunce sia a livello nazionale che internazionale.

"Nonostante ci sia una chiara volontà a procedere, non è stato possibile raggiungere l'unanimità per comminare sanzioni contro la Bielorussia". Tra i paesi capofila della necessità di imporre le sanzioni Ue alla Bielorussia rimangono diversi paesi dell'Europa orientale. "Ci ha parlato della situazione in Bielorussia". Si attende adesso il prossimo summit europeo per trovare un'intesa.