Attacco vicino all'ex sede di Charlie Hebdo

Attacco vicino all'ex sede di Charlie Hebdo

Secondo quanto si apprende da Radio France Info, il secondo uomo sarebbe stato fermato nello specifico nei pressi della stazione metropolitana Richard Lenoir, la stessa zona da cui questa mattina, subito dopo l'attacco, la polizia aveva invitato la cittadinanza ad allontanarsi.

È tutt'ora in corso d'opera nella capitale francese una operazione della polizia per un tentativo di attentato non lontano dalla Bastiglia.

Le prime due vittime identificate sono due dipendenti della società di produzione Premières Lignes, una compagnia di produzione di documentari, i quali sarebbero rimasti feriti dalle coltellate.

Attentato a Parigi nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo.

In queste ore un attentato si è verificato poco distante dall'ex sede del giornale Charlie Hebdo. L'aggressore - inizialmente si era parlato di una persona, poi due, infine è stato confermato che ha agito da solo - sarebbe stato fermato poco dopo l'attacco. Secondo quanto si apprende, i due - addetti alla produzione - erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati, probabilmente con un machete. Gli abitanti sono invitati a non uscire di casa, blindate scuole e uffici pubblici. Se ne ignora il contenuto, sono al lavoro gli artificieri.

La notizia è giunta pochissimi istanti fa: è stato fatto un nuovo attacco a Parigi ed, in particolare, nei pressi della vecchia redazione di Charlie Hebdo.

Attacco a Parigi, nel'11° arrondissement, non lontano dagli ex locali del magazine satirico Charlie Hebdo, intorno alle 11.50. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l'attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage. Almeno 3 feriti gravi.

La notizia è confermata anche da altri media francesi.

IL PRESIDENTE - Il presidente francese, Emmanuel Macron, sta seguendo "da vicino" l'evolversi della situazione dall'Eliseo. Al ministero dell'Interno è stata allestita una unità di crisi, dove si sono recati il ministro Gerald Darmanin e il primo ministro Jean Castex, che ha interrotto una visita in una banlieue.