Arrestati i tre commercialisti vicini alla Lega

Arrestati i tre commercialisti vicini alla Lega

Ai tre arrestati vengono contestati, a vario titolo, i reati di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Per la stessa vicenda nel mese di luglio era stato fermato Luca Sostegni, presunto prestanome nella compravendita. Una rete che coinvolgeva l'ente regionale per la promozione del cinema sul territorio lombardo, alla cui presidenza Di Rubba era stato nominato dall'allora governatore leghista Roberto Maroni.

Anche nei giorni scorsi, l'ex Ministro dell'Interno si era speso in favore dei tre definendoli "persone oneste e corrette", ribadendo però "piena fiducia nel lavoro di verifica che sta svolgendo la magistratura". "In relazione ad alcuni articoli apparsi sui quotidiani odierni - si legge - riguardanti un incontro cui avrebbero preso parte anche Parlamentari, la Procura della Repubblica di Milano precisa che, nel corso di quell'incontro, non era attivo alcun captatore informatico".

"L'indagine si era concentrata sull'acquisto di un capannone a Cormano (hinterland milanese) a prezzo gonfiato da parte della Lombardia Film Commission, con un surplus di 400mila euro rispetto al suo valore iniziale". A fare da tramite nell'operazione era stato Sostegni, mentre ad 'architettarla' - secondo le potesi investigative - i commercialisti vicini al Carroccio.

Nel 2018 gli studi di Bergamo di Manzoni e Di Rubba furono perquisiti dalla Procura di Genova nell'inchiesta sui 49 milioni di fondi della Lega.