Trump fa arrabbiare la Cina: "Non accetteremo il furto di TikTok"

Trump fa arrabbiare la Cina:

La guerra fredda USA-Cina, mai del tutto archiviata, si è riaccesa e dall'azionario al valutario le reazioni non sono mancate. Nei nuovi documenti, i pubblici ministeri non hanno identificato direttamente l'oggetto della loro inchiesta, ma hanno fatto riferimento ad affermazioni "indiscusse" presenti nei precedenti documenti di tribunale e a diverse notizie circa le pratiche commerciali di Trump che avrebbero dimostrato come esistesse un'ampia base giuridica a giustificazione della citazione. Al momento l'ipotesi più probabile è che Tencent sarà impedito unicamente di gestisce WeChat.

Queste dichiarazioni hanno aperto un nuovo scontro con Pechino che ha risposto seccata alle dichiarazioni: "la Cina non accetterà in alcun modo il furto di TikTok" scrive il China Daily, il quotidiano statale della nazione che viene usato dal Governo per fare propaganda ed attaccare i rivali.

Intanto ByteDance, proprietaria di TikTok, ha confermato alla BBC il suo impegno nell'essere "un'azienda globale" e che sta valutando la possibilità di stabilire la sede di TikTok al di fuori degli Stati Uniti, "per meglio servire i nostri utenti globali".

La reazione dei mercati oggi non si è fatta attendere e le azioni del colosso cinese sono crollate di oltre il 6% in Asia.

Durante un briefing con la stampa tenuto alla Casa Bianca, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a parlare dell'acquisizione di TikTok da parte di Microsoft, a cui ha dato il beneplacito e fissato un tempo massimo per la chiusura dell'operazione. Da monitorare adesso ci saranno le eventuali reazioni di Pechino di fronte al ban di TikTok.