Toscana, torna il distanziamento di 1 metro su bus e treni regionali

Toscana, torna il distanziamento di 1 metro su bus e treni regionali

Viene dunque rinviata la possibilità che si torni a ballare anche al chiuso (ci sono Regioni, come il Veneto, che hanno dato il via libera per la riapertura di discoteche e sale da ballo all'aperto rispettando alcune normative).

In merito alle nuove ipotesi allo studio sul distanziamento delle persone a bordo dei treni, il Presidente del Gruppo Lfi Spa, Maurizio Seri, ha scritto in questi giorni una lettera indirizzata al Prefetto di Arezzo, al Ministro dei Trasporti, al Presidente della Regione Toscana e al Presidente di Asstra per sollevare le criticità connesse alla possibilità di una nuova riduzione della disponibilità di posti offerti.

Il ministro che si è ritrovato al centro di una emergenza senza precedenti dice che questa, oggi, è la priorità. "Ma il problema vero, adesso, è fare in modo che i controlli e le precauzioni siano massime".

"La dialettica democratica anche se aspra rende il Paese più forte nell'affrontare una passaggio cosi difficile". E non soltanto perché il contagio riparte in Europa e in Francia e in Spagna siamo oltre i 1300 casi al giorno, ma soprattutto perché anche in Italia la curva si sta alzando: la settimana scorsa - ricorda- eravamo arrivati in due giorni a quota 380, oggi abbiamo superato la soglia dei 400 casi. Ogni scelta restrittiva è evidente che comporta dei costi e dei disagi, ma dobbiamo rispettare i tre principi fondamentali: "uso mascherine, distanziamento di almeno un metro e lavaggio delle mani, perché solo ciò ci può consentire di non vanificare il lavoro fatto". L'unico modo per evitare che una nuova ondata del contagio ci travolga. Finora il sistema di monitoraggio sul territorio è riuscito a intercettarli e a intervenire, ma la linea deve restare quella del rigore, perché, e lo ribadisce il ministro, "il rischio zero non esiste". Sarebbe, secondo quanto si apprende, questo l'orientamento del governo che sta mettendo a punto il nuovo Dpcm sulle misure anti-Covid. Se si tratta di percorsi nazionali (a partire dall'Alta velocità) resta l'obbligo del distanziamento sui vagoni e dei posti dimezzati.