Superbonus 110%: la guida sul sito dell'Agenzia delle Entrate

Superbonus 110%: la guida sul sito dell'Agenzia delle Entrate

A spiegarlo l'Agenza delle Entrate, che ha pubblicato dei chiarimenti sul tema; via libera al bonus anche per imprenditori e autonomi sulle unità immobiliari all'interno di condomini per i lavori sulle parti comuni. Per quanto riguarda i beneficiari, spiega ancora l'Agenzia delle Entrate, possono accedere al Superbonus le persone fisiche che possiedono o detengono l'immobile (per esempio proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari), i condomini, gli Istituti autonomi case popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, per i soli lavori dedicati agli spogliatoi.

Assieme agli interventi "trainanti", anche i costi per i materiali, la progettazione e le spese professionali come perizie, sopralluoghi e ispezioni possono godere del Superbonus 110%.

L'Agenzia scopre le carte, sinora tenute gelosamente coperte, e con una serie di indispensabili chiarimenti contenuti nella circolare 24/E di oggi permette davvero che partano i lavori.

A chi spetta, come si può utilizzare: l'Agenzia delle Entrate ha messo a punto una guida al superbonus al 110% introdotto dal Dl Rilancio. A questo proposito l'Agenzia delle Entrate sottolinea che per edificio unifamiliare si intende un'unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno e destinata all'abitazione di un singolo nucleo familiare. L'incentivo, poi, vale per gli interventi su un immobile diverso dall'abitazione principale, mentre non spetta al familiare su immobili affittati o concessi in comodato. Ha diritto alla detrazione pure il futuro acquirente dell'immobile a condizione che sia stato stipulato un contratto preliminare di vendita dell'immobile regolarmente registrato. Se i lavori invece interessano singole unità immobiliari, allora il bonus è riconosciuto limitatamente agli immobili estranei all'attività esercitata, appartenenti quindi solo alla sfera "privata" della vita dei contribuenti.

Dal 15 ottobre 2020, per il Superbonus sarà possibile comunicare l'opzione per cedere un credito di imposta.

Per gli interventi che danno diritto al Superbonus la comunicazione potrà essere inviata solo dal soggetto che rilascerà il visto di conformità. Infine qualora congiuntamente ai cosiddetti interventi trainanti vengano eseguiti ulteriori specifici interventi finalizzati alla riduzione del fabbisogno energetico dell'edificio o alla riduzione della vulnerabilità sismica (gli interventi trainati) anche le spese per la realizzazione di questi ultimi beneficiano dell'aliquota più elevata del 110%.

"Il credito d'imposta è fruito a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della comunicazione e comunque non prima del 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese".

La distribuzione delle quote annue per beneficiare del credito d'imposta è la stessa che sarebbe stata utilizzata per la detrazione.

I cessionari e i fornitori potranno inoltre cedere i crediti d'imposta ad altri soggetti dal 10° giorno del mese successivo alla ricezione della comunicazione. In caso di credito di imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro la comunicazione può essere trasmessa dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021; l'ammontare massimo fruibile è pari al 60% delle spese, e non può mai eccedere gli 80.000 euro.

"Con la circolare dell'Agenzia delle Entrate il Superbonus 110% è pronto per dare una spinta fondamentale alla crescita del Paese, anche grazie alla definizione della cessione dei crediti d'imposta direttamente agli istituti finanziari". "Ora - aggiunge - tocca a imprese e cittadini cogliere questa opportunità, sfruttando una riforma direi epocale per il settore dell'edilizia".