Strage Beirut, la Farnesina: un’italiana morta e dieci feriti

Strage Beirut, la Farnesina: un’italiana morta e dieci feriti

Quando succedono catastrofi come l'esplosione in Libano, a Beirut, sfortunatamente i social sono un'arma a doppio taglio.

Dal nuovo bilancio diramato dal ministro della Salute, Hamad Hassan, si apprende che i morti sono almeno 137 e 5000 i feriti. L'organo ufficiale dello Stato Italiano ha infatti comunicato che nell'enorme deflagrazione della fabbrica di fertilizzanti di Beirut, è stata coinvolta anche una vita italiana.

Secondo alcuni articoli e testimonianze in lingua inglese, le persone sarebbero state sbalzate via o spostate dall'impatto (sent flying by the explosion), un fenomeno normale quando si tratta di un'esplosione cosí potente come quella di Beirut.

"Siamo venuti per aiutare i libanesi, resteremmo il tempo che servirà", hanno spiegato.

Oltre ai morti ed ai feriti, a Beirut si sta presentando anche l'enorme problema delle persone rimaste senza casa: sono 300mila gli evacuati ed ancora moltissimi sono rimasti sotto le macerie.

"Il militare che è rimasto ferito è ora nella base di Shama". Quindi, anche se ci fossero stati degli essere umani volati in cielo (davvero improbabile), sarebbero stati avvistati durante l'esplosione stessa - anche questo molto improbabile vista la quantità di fumo e polvere - e non dopo.

In molti, oltretutto, potrebbero dover evacuare dalla città per il rischio che le polveri sollevate formino una nube tossica che si spande sulla città.