Sangalli (Confcommercio): 'Consumi ai livelli più bassi da 25 anni'

Sangalli (Confcommercio): 'Consumi ai livelli più bassi da 25 anni'

L'aumento dell'incidenza delle spese obbligate è un fenomeno tipico delle fasce inferiori di reddito e dei momenti di incertezza economica, quando si assume l'atteggiamento delle formichine e si taglia il superfluo, non vedendo chiari porti all'orizzonte di un mare in tempesta.

"Inoltre- ha detto Sangalli - ci preoccupa l'aumento delle spese obbligate delle famiglie - come affitti, bollette, assicurazioni - che erodono quasi il 44% dei consumi totali". E' il livello più alto dal 1995. La crisi del 2020 dovuta al Covid-19 ha impattato sulla tendenza di lungo periodo a una compressione delle spese determinate dai gusti e dai desideri delle famiglie consumatrici a vantaggio delle spese per le quali si ha poca, o nessuna, libertà di scelta.

L'emergenza coronavirus "ha riportato i consumi ai livelli più bassi degli ultimi 25 anni". Nel caso del Covid, a questo si aggiunge probabilmente l'effetto dei lockdown che hanno obbligato a rinunciare al solito stile di vita, fatto anche di consumi fuori casa, culturali, viaggi e via dicendo.

Alla voce consumi commercializzabili la componente principale è quella dei beni con una quota sul totale dei consumi che ha registrato un leggero aumento passando dal 38,4% del 2019 al 40,6% dell'anno in corso. E la maggior parte di questi servizi determinano il benessere economico. A lanciare l'allarme è il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che citando i dati dell'Ufficio Studi della Confederazione sulle spese obbligate per le famiglie, cui viene ormai destinata quasi la metà dei consumi, invita il governo ad agire con decisone.