San Lorenzo, è la magica notte delle stelle cadenti

San Lorenzo, è la magica notte delle stelle cadenti

E' iniziato il conto alla rovescia per le stelle cadenti della notte di San Lorenzo, anche se il picco si raggiungerà nelle notti tra l'11 e 13 agosto.

"San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo favilla".

"È vero, le stelle cadenti hanno origine dallo spazio ma si manifestano sopra la nostra testa, più o meno a 100km di altezza", puntualizza il presidente della SAT, "le stelle vere e proprie sono molto più distanti, inoltre i frammenti che creano il fenomeno sono in realtà molto piccoli, più o meno hanno le dimensioni di un granello di sabbia". E cosa sono le stelle cadenti, perché si possono osservare principalmente ad agosto?

Una stella cadente non serve ad esaudire un desiderio. Di per sé inoltre la frequenza aumenta man mano che la notte avanza, tuttavia quest'anno nella seconda parte della notte avremo il chiarore lunare che ridurrà la visibilità.

A causa delle limitazioni dovute all'emergenza sanitaria per il Covid-19, quest'anno l'osservatorio astronomico di Lazzarello del Gruppo Astrofili di Piacenza non sarà purtroppo operativo per le serate osservative dei venerdì d'agosto, come era consuetudine negli anni scorsi.

Ogni anno, quindi, soprattutto nelle notti centrali del mese, diventa molto più probabile vedere in cielo una stella cadente.

Per il 2020 le notti migliori in cui fissare il cielo nella speranza di esprimere un desiderio saranno quelle dell'11 e 12 agosto, ma il fenomeno sarà ben osservabile fino al 24 agosto circa. "Quest'anno le condizioni per osservare lo sciame sono più che favorevoli, visto che il disturbo della luce lunare sarà modesto", spiega Paolo Volpini, dell'Unione astrofili italiani (Uai).

Prima di tutto è consigliato andare a "caccia" di stelle fuori città in luoghi poco illuminati. Nel frattempo, naturalmente, è sconsigliato guardare il cellulare, in quanto la luminosità dello schermo, appunto, andrebbe a condizionare negativamente l'occhio.