Overshoot day, oggi è il giorno del Sovrasfruttamento della Terra

Overshoot day, oggi è il giorno del Sovrasfruttamento della Terra

Si chiama Overshoot Day ed è la giornata, indicata annualmente dai dati del Global Footprint Network, in cui la Terra entra ufficialmente in 'debito' con le proprie risorse annuali, oltrepassando (in inglese overshoot, per l'appunto) un limite che, per garantire la sostenibilità e la funzionalità dell'ecosistema, in realtà non dovrebbe essere superato nell'arco di dodici mesi. Chi ha a cuore l'ambiente, però, non vuole pensare che, una volta tornata una situazione di relativa normalità, si torni a inquinare e sprecare risorse come prima. Questa riduzione dei consumi riguarda il calcolo dell'Impronta Ecologica dell'Umanità, tra il primo gennaio e l'Overshoot Day stesso. "Tuttavia, non possiamo considerare questo risultato un successo perché il cambiamento a cui abbiamo assistito è stato la diretta conseguenza delle misure di restrizione imposte in tutto il mondo dalla pandemia, non l'effetto di un progetto di trasformazione strutturale del sistema alimentare", dichiara Marta Antonelli, direttore di Ricerca della Fondazione Barilla, commentando la data dell'Overshoot Day, il 22 agosto, che quest'anno arriva con quasi un mese di ritardo rispetto al 2019. Un deficit in costante aumento a partire dal 1970, quando l'Overshoot day arrivava il 29 dicembre!

Frutta e verdura, carne e pesce, acqua, legna, cotone: il 22 agosto l'umanità avrà esaurito tutte le risorse biologiche che la Terra può rinnovare nel corso dell'intero 2020.

Poiché la salute pubblica e la ripresa economica sono diventate le preoccupazioni dominanti a livello globale, i responsabili delle decisioni sono chiamati ad intervenire su questa emergenza che non ha precedenti, per dare vita ad un futuro in cui tutti possano prosperare con le risorse del nostro unico pianeta ("one-planet prosperity")."La sostenibilità richiede che sia l'equilibrio ecologico che il benessere delle persone siano garantiti a lungo termine, quindi l'improvvisa contrazione dell'Impronta ecologica di quest'anno non può essere confusa con un vero progresso", ha affermato Laurel Hanscom, CEO del Global Footprint Network.

Hanno stabilito obiettivi comuni di Green New Deal e si sono dati delle scadenze.

Ma cosa sta dietro a questa proposta? Vuol dire che consumiamo troppo e un pianeta non ci basta più.

"Le risorse del nostro pianeta sono limitate, le possibilità dell'uomo no - scrivono gli attivisti di Gfn sul loro sito internet -".

Prima di tutto dobbiamo rivedere il modello globale di sviluppo, riducendo da subito il consumo di risorse, utilizzando come alleati le nuove tecnologie, il miglioramento della classe energetica degli edifici, l'aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili e la riduzione dello spreco globale di cibo e di risorse. Questa dipendenza è più alta per la produzione di alimenti di origine animale (in media, per produrre 1 caloria di prodotti di origine animale, servono circa 5,7 calorie di combustibile fossile).