"Marea nera" alle Mauritius: dichiarato lo stato di emergenza ambientale

Una petroliera è rimasta incagliata al largo di Mauritius.

È stato di emergenza ambientale in Mauritius dopo la perdita di tonnellate di carburante da una petroliera incagliata. Per questo il primo ministro di Mauritius, Pravind Jugnauth ha dichiarato lo stato d'emergenza: adesso la chiazza scura si sta avvicinando ad aree definite "molto sensibili". Alcuni esperti hanno già definito l'incidente un potenziale disastro ambientale.

La Francia, ha fatto sapere il presidente Macron, ha inviato "squadre e materiale a Reunion" in risposta alla marea nera. "Quando la biodiversità è in pericolo, c'è un urgente bisogno di agire".

La MV Wakashio, di una società giapponese ma battente la classica "bandiera panamense", si era incagliata sulla costa sud-orientale di Mauritius, a a Pointe d'Esny, proprio di fronte a lagune da cartolina come quelle di Blue Bay, Pointe d'Esny e Mahebourg. "La Francia c'è. Accanto al popolo mauriziano", ha twittato il capo dell'Eliseo.

La nave stava trasportando 200 tonnellate di diesel e 3.800 tonnellate di altro carburante, secondo quanto riportato da fonti mediatiche locali.

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