Lutto nel giornalismo italiano: si è spento Sergio Zavoli, maestro della tv

Lutto nel giornalismo italiano: si è spento Sergio Zavoli, maestro della tv

È morto martedì sera a Roma Sergio Zavoli, padre del giornalismo televisivo.

Nato a Ravenna ma riminese d'adozione, ha conservato negli anni una straordinaria amicizia con Federico Fellini, che proprio Zavoli ha più volte raccontato lo chiamava ogni mattina alle 7.30 per "raccontare le cose più diverse, anche i sogni".

La redazione di Torinogranata.it si stringe al dolore della famiglia per la scomparsa del grande mestro Sergio Zavoli. Il passaggio alla tv nel 1968: Zavoli ideò trasmissioni di grande successo come TV7, AZ, Controcampo; l'anno successivo diventò condirettore del Telegiornale e poi ancora direttore del Gr1 (1976) e presidente della Rai (1980-86). Direttore de "Il Mattino" di Napoli (1993-94), ha collaborato come opinionista a varie riviste (Oggi, Epoca, Jesus). Ex presidente della Rai, senatore della Repubblica Italiana, ha rivoluzionato il mondo della televisione.

Attento alle problematiche morali e sociali dell'età contemporanea, Zavoli ha scritto vari saggi, come "Viaggio intorno all'uomo" (1969), "Nascita di una dittatura" (1973), "La notte della Repubblica" (1992), legati a sue trasmissioni televisive di successo.

"Sergio #Zavoli è stato un intellettuale al servizio del Paese formatosi e cresciuto in #Rai, autenticamente intesa come Servizio Pubblico". Nel 1999 "Dossier Cancro" e "Diario di un cronista", nel 2002 le sue ultime opere, alle quali si aggiunse "Il ragazzo che io fui", nel 2011, dove racconta la storia della sua vita.